Ursula von der Leyen presenta le priorità per il mercato unico europeo
BRUXELLES – Giovedì si riuniranno i leader europei dei Ventisette per discutere come rafforzare il mercato unico di fronte a nuove sfide geoeconomiche, principalmente a causa delle politiche statunitensi sotto la presidenza di Donald Trump. Prima di questo incontro, mercoledì mattina, gli eurodeputati hanno dibattuto in plenaria a Strasburgo. Il Parlamento europeo svolge un ruolo cruciale, poiché molte delle misure per rilanciare la competitività dovranno passare attraverso l’iter legislativo normale, dove il Parlamento e il Consiglio sono protagonisti. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha delineato le sue priorità: «Primo, il commercio. Secondo, il mercato unico. E terzo, la semplificazione». Von der Leyen ha sottolineato l’importanza di una «tabella di marcia comune per il mercato unico fino al 2028», che presenterà ai leader Ue al Consiglio europeo di marzo: «Includerà l’impegno ad adottare rapidamente alcune proposte chiave, tutte entro la fine del prossimo anno. Perché il tempo è essenziale». Ha altresì esortato il Parlamento europeo a collaborare, data la recente critica da parte di alcuni Stati membri, riporta Attuale.
Commercio
Per von der Leyen, la competitività è sinonimo di indipendenza. L’Unione europea ha compreso che gli Stati Uniti non sono più un alleato affidabile e che le dipendenze possono diventare strumenti di coercizione. «Dobbiamo eliminare i colli di bottiglia nelle nostre catene del valore più strategiche», ha affermato. L’Ue dovrebbe ampliare la «rete di partner affidabili». Inoltre, la presidente ha annunciato che sono in arrivo nuovi accordi commerciali con Australia, Thailandia, Filippine ed Emirati Arabi Uniti, mentre il Parlamento europeo sta esprimendo preoccupazioni riguardo all’accordo con i Paesi del Mercosur.
Mercato Unico
Von der Leyen ha citato che, secondo il Fmi, «le barriere interstatali nella nostra Unione sono tre volte più elevate di quelle negli Stati Uniti». L’obiettivo è completare l’integrazione del Mercato unico, spesso ostacolata da interessi nazionali. Giovedì, i leader saranno chiamati a impegnarsi a superare queste resistenze. La presidente ha annunciato che marzo vedrà la proposta del 28° regime: il Eu Inc, un insieme di norme per rendere più semplice l’operatività delle imprese in tutta l’Unione. Grazie a questa iniziativa, gli imprenditori potranno registrare una società in qualsiasi Stato membro entro 48 ore, completamente online, facilitando l’accesso ai finanziamenti nelle fasi di avvio e crescita. Inoltre, Eu Inc promette di migliorare le operazioni transfrontaliere e accelerare i processi di chiusura in caso di fallimento.
Preferenza europea
Un tema controverso tra i Ventisette è la «preferenza europea», che include clausole di salvaguardia e incentivi per i prodotti con una certa quota di contenuti made in Ue. Questo approccio è sostenuto dalla Francia, ma visto con sospetto da Germania e Paesi Nordici. Von der Leyen ha dichiarato: «Nei settori strategici, la preferenza europea è necessaria per rafforzare la base produttiva europea e creare mercati guida. Tuttavia, ogni proposta deve essere supportata da un’analisi economica solida e rispettare i nostri obblighi internazionali».
Semplificazione
Infine, si discute di semplificazione normativa. Tuttavia, recenti tendenze verso la deregolamentazione hanno suscitato preoccupazioni, con il Partito Popolare Europeo che sembra allinearsi a queste richieste, mentre i Socialisti continuano a criticarle. Von der Leyen ha evidenziato che le aziende europee spendono tanto in burocrazia quanto in ricerca e sviluppo, e ha esortato a ridurre la frammentazione normativa e l’applicazione delle direttive che favoriscono gli interessi nazionali.
Ma che strano il fatto che si parla tanto di unità europea, mentre ogni Stato tiene sempre troppo al suo orticello. Se vogliamo davvero essere competitivi, dobbiamo finalmente smetterla con le resistenze nazionali. Sarà davvero possibile? Boh…