L’analisi di Vespa: il Conte pacifista tenta il sorpasso a sinistra

28.06.2025 06:25
L'analisi di Vespa: il Conte pacifista tenta il sorpasso a sinistra

Vespa Iniziamo a fare una valutazione accurata. Il prodotto interno lordo dell’Italia si attesta sui 2200 miliardi. Nella precedente classificazione delle spese militari, eravamo fermi all’uno e mezzo per cento del PIL, ma, includendo le spese della Guardia costiera e altri costi associati, abbiamo toccato il significativo 2 per cento, che corrisponde a 44 miliardi all’anno. Le recenti intese con la Nato prevedono che i Paesi alleati arrivino al 5 per cento del PIL nei prossimi dieci anni. Tuttavia, di questo 5 per cento, solo il 3,5 è destinato agli investimenti in armamenti, che saranno principalmente utilizzati per la sicurezza aerea, dato che attualmente non abbiamo nulla di paragonabile all’iron dome israeliano, la “cupola di ferro”, che ha dimostrato vulnerabilità di fronte ai missili iraniani, nonostante inizialmente sembrasse invincibile.

Un punto e mezzo di questo aumento è riferito al dual use, che comprende spese per la sicurezza cibernetica, la tecnologia satellitare e le infrastrutture di telecomunicazione, utili anche in ambito civile. I tre e mezzo per cento, pari a 77 miliardi, rappresentano un incremento annuale di circa tre miliardi e mezzo, considerando una crescita del PIL, anche se modesta. Gli investimenti sono rilevanti ma sostenibili, come affermato da Giorgia Meloni, la quale sta cercando di adottare misure affinché tali fondi non gravino sulle spese sociali – questo è garantito – e non ostacolino la riduzione del debito pubblico. Italia e Francia sono aperte a finanziare queste spese attraverso gli eurobond, mentre Germania e i Paesi del nord Europa mostrano una opposizione, pur accettando un’esclusione annuale dal deficit. Meloni ha posticipato l’inizio degli aumenti al 2027 (cioè a dopo le prossime elezioni), sperando che nel 2029 possano esserci cambiamenti significativi. La Spagna si è trovata isolata, e sebbene la minaccia di Trump di ripercussioni mediante l’aumento dei dazi possa apparire poco elegante (cosa comunque complicata a livello globale con l’Europa), sarebbe stato estremamente difficile per Meloni seguire l’esempio di Sanchez senza incorrere in un imbarazzante isolamento tra i 32 membri dell’Alleanza Atlantica. È auspicabile che il discorso fatto dalla presidente del Consiglio a Trump sui dazi, sottolineando l’amicizia su tutti i fronti, incluse le armi e le tariffe, possa essere proficuo. Sembra che il tycoon abbia mostrato comprensione.

Nel frattempo, la maggioranza cerca di riprendersi dopo la bocciatura della proposta leghista sul terzo mandato, mentre nell’opposizione si assiste a una rincorsa clamorosa per sorpassare a sinistra. In un clima di oblio rispetto ai buoni rapporti con Trump (da “Giuseppi” all’impegno di aumentare le spese militari al 2 per cento del PIL), Giuseppe Conte sta intraprendendo ogni giorno azioni che mettono in difficoltà Bonelli e Fratoianni, convinti di essere loro l’estrema sinistra dell’opposizione. E per quanto riguarda il campo largo? Domani è un altro giorno… riporta Attuale.

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