Arrivo della Guardia Nazionale a Washington D.C. sotto l’amministrazione Trump
Martedì un gruppo di agenti della Guardia Nazionale è stato inviato a Washington D.C. dall’amministrazione di Donald Trump con l’obiettivo di affrontare i presunti alti livelli di criminalità nella capitale statunitense, giudicati eccessivi e pericolosi dal presidente. Tuttavia, questa affermazione è stata contestata dai dati disponibili. La Guardia Nazionale rappresenta la principale forza di riservisti dell’esercito statunitense, e i soldati inizieranno a pattugliare le strade cittadine in coordinamento con le forze dell’ordine locali, riporta Attuale.
I militari in uniforme sono già visibili in diverse aree emblematiche della città, e sono stati installati anche dei blocchi stradali nei pressi di edifici governativi. Lunedì, Trump aveva annunciato che avrebbe inviato 800 militari entro la fine della settimana, ma la cifra esatta di quelli già arrivati resta poco chiara. Inoltre, il presidente ha dichiarato che intende mettere la polizia di Washington sotto il controllo diretto del governo federale, una misura legittimata dalla legge, sebbene insolita, e coerente con il suo intento di espandere i poteri presidenziali.
Attualmente, i soldati presenti a Washington non sembrano aver ricevuto ordini specifici. Secondo un sergente, il pattugliamento è stato principalmente un modo per mostrarsi tra la gente e farsi vedere. Un reporter del New York Times ha osservato che le loro attività consistono prevalentemente nel fermare i veicoli, allontanare i giornalisti e posare per delle foto.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha comunicato che, nella serata di lunedì, sono state effettuate 23 arresti per vari reati tra cui omicidio e guida in stato di ebbrezza, avvertendo che si tratta solo di un primo passo. Nel frattempo, durante i giorni di lunedì e martedì si sono svolte alcune proteste in città, sebbene queste siano state contenute e in gran parte criticate dagli abitanti. Il Distretto di Columbia, pur non essendo uno stato, è un ente federale che gode di meno autonomie, e ha storicamente mostrato una forte inclinazione verso il Partito Democratico.
Trump ha giustificato il dispiegamento della Guardia Nazionale affermando che Washington è in una condizione di emergenza a causa dell’aumento della criminalità e che un intervento di forze federali è necessario per affrontare questa situazione. Tuttavia, questa giustificazione è messa in discussione dai dati, che mostrano un calo generale dei crimini violenti nel corso degli anni, con il 2024 registrato come l’anno con i livelli più bassi di criminalità negli ultimi trent’anni. Pur riconoscendo che ci sia stata un’impennata dei delitti nel 2023, tale aumento ha contribuito a creare un’immagine di Washington come città insicura.
In un primo momento, la sindaca Democratica Muriel Bowser aveva adottato un atteggiamento collaborativo nei confronti dell’annuncio di Trump, affermando di voler sfruttare il supporto della Guardia Nazionale. Tuttavia, martedì ha cambiato tono, criticando la decisione con termini come “mossa autoritaria” e “intrusione nella nostra autonomia”.