Il bambino scomparso tra gli scogli trovato morto in mare

13.08.2025 07:25
Il bambino scomparso tra gli scogli trovato morto in mare

Tragedia a Cavallino-Treporti: il ritrovamento del corpo di Carlo Panizzo

La comunità di Cavallino-Treporti ha vissuto una notte di intensa speranza e successiva angoscia, quando l’operato congiunto di residenti, turisti e forze di soccorso si è concluso con la triste scoperta del corpo di Carlo Panizzo, un bambino di 6 anni originario di Roncade, scomparso nelle acque della zona. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno localizzato il corpicino di Carlo sul fondale marino intorno alle 2.45, a due metri di profondità, a circa 100 metri dalla riva, nei pressi del frangiflutti da cui la madre aveva lanciato l’allerta, non vedendolo più.

Le operazioni di ricerca, che sono proseguite senza sosta durante la notte, sono state coordinate dal 9/o Maritime Rescue Sub Centre della Direzione Marittima del Veneto. Per le ricerche sono stati dispiegati diversi mezzi, tra cui una motovedetta e due gommoni della Guardia Costiera, pattuglie via terra provenienti da Venezia e Jesolo, nonché due elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato. Anche i bagnanti presenti sulla spiaggia hanno offerto il loro supporto, unendosi per effettuare perlustrazioni nelle acque circostanti. Purtroppo, ogni tentativo di trovare Carlo è risultato vano, fino alla tragica scoperta delle prime ore del mattino.

“Come padre – ha commentato il sindaco di Roncade, Marco Donadel – posso solo immaginare il dolore e la desolazione che stanno affrontando i genitori in questo momento. Abbiamo sperato fino all’ultimo che il piccolo Carlo potesse essere salvo, ma la notizia giunta è stata devastante”. In segno di rispetto e lutto, il Comune di Cavallino-Treporti ha deciso di annullare tutti gli eventi e le cerimonie pubbliche previsti per il giorno successivo.

Questa tragedia ha suscitato una grande commozione non solo nella comunità locale ma anche in tutta la regione, evidenziando l’importanza della solidarietà in momenti di crisis. La speranza di ritrovare il piccolo Carlo vivo ha unito le persone in un’unica voce, ma ora si impone una riflessione su come prevenire simili eventi in futuro, riporta Attuale.

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