Israele intercetta la Global Sumud Flotilla in acque internazionali, 211 attivisti arrestati

30.04.2026 15:35
Israele intercetta la Global Sumud Flotilla in acque internazionali, 211 attivisti arrestati

Roma, 30 aprile 2026 – Durante la notte, la Marina israeliana ha intercettato la Global Sumud Flotilla al largo di Creta, fermando 22 delle 58 imbarcazioni salpate da Marsiglia, Barcellona e Siracusa. Decine di attivisti, tra cui 25 italiani, sono stati arrestati, mentre le imbarcazioni danneggiate sono state abbandonate alla deriva. “Alcune delle barche sono state approcciate da navi, siamo in attesa di conoscere e comprendere l’entità della situazione. In cielo ci sono un sacco di droni, ci hanno fermato il Vhf (dispositivo di radiocomunicazione nautica, ndr). Nel frattempo la situazione è tranquilla, stiamo bene qui sulla Holy Blue”, riporta Attuale.

“Hanno bloccato il canale d’emergenza”

Dario Salvetti, membro del Collettivo di fabbrica della ex Gkn, presente a bordo, evidenzia: “Gli intercetti delle imbarcazioni sono confermati, ne stiamo vedendo uno a occhio nudo, in questo momento. Eravamo in navigazione verso Creta quando sono arrivati i segnali d’allarme. Nel cielo c’erano tantissimi droni, molti di più delle sere precedenti, e le trasmissioni radio sono state bloccate, soprattutto il canale d’emergenza. Così abbiamo avviato le manovre anti-intercetto. Abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e alzato le braccia con in mano i passaporti”.

“Imbarcazioni danneggiate e abbandonate alla deriva”

Salvetti ha aggiunto: “Dalla mia imbarcazione vedevo davanti la flotta puntare verso Creta e poi, una dopo l’altra, alcune barche illuminarsi dalla luce di gommoni prima di sparire. Intorno alle 3 i gommoni erano a una ventina di metri dall’imbarcazione su cui mi trovo. Ho pensato ‘è il nostro turno’, ma poi si sono allontanati. Noi stiamo bene ma siamo molto arrabbiati e indignati per quello che è accaduto ai nostri 175 compagni che sono stati sequestrati. Ora ci troviamo in acque greche, al largo di Creta, siamo in navigazione con una trentina di barche. Quelle intercettate sono state invece danneggiate e lasciate alla deriva”.

Portavoce Flotilla: “Blitz in acque internazionali”

Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla Sumud Global, ha dichiarato: “È sconcertante che navi militari israeliane arrivino fino a qui per compiere un’azione di fatto militare contro imbarcazioni civili con aiuti umanitari a bordo. Mi auguro che il nostro governo e anche l’Unione europea abbiano qualcosa da dire in merito, perché a nostro avviso si tratta di una violazione della sovranità. Il tutto è avvenuto in acque internazionali, all’altezza della Grecia, quindi di fatto in Europa. Le imbarcazioni della Flotilla sono state avvicinate da due navi della marina militare israeliana, che hanno intimato loro di fermarsi sostenendo che tentare di attraversare il blocco navale su Gaza fosse una violazione del diritto internazionale. Un’affermazione grottesca, perché il blocco navale su Gaza è esso stesso una violazione. Successivamente è iniziato il protocollo di abbordaggio per 22 imbarcazioni, circondate da gommoni militari e soldati: sono saliti a bordo una dopo l’altra, facendo spostare le persone a prua, e per lungo tempo abbiamo perso i contatti. Le restanti 38 imbarcazioni, aumentando la velocità, sono riuscite a raggiungere le acque territoriali greche e a cercare rifugio. A quel punto le navi militari si sono allontanate. È sembrato, appunto, un blitz per spaventare le persone,” ha concluso Delia.

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