Attivisti della Global Sumud Flotilla rimangono in carcere in Libia dopo l’udienza annulata

10.06.2026 18:15
Attivisti della Global Sumud Flotilla rimangono in carcere in Libia dopo l'udienza annulata

Rinvio dell’udienza per gli attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti in Libia

È stata rinviata a data da destinarsi l’udienza prevista per martedì dei dieci attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati in Libia mentre cercavano di interrompere il blocco navale di Israele sulla Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari. Non è stato fornito alcun preavviso riguardo a questo rinvio, né sono stati comunicati i motivi della decisione. Tra i detenuti ci sono anche due italiani, Leonarda Alberizia e Domenico Centrone, riporta Attuale.

Il gruppo di attivisti faceva parte di una spedizione composta da oltre 200 persone, il cui obiettivo era portare cibo, medicinali, ambulanze e altri beni di prima necessità a Gaza, transitando dalla frontiera di Rafah, in Egitto. Tuttavia, il convoglio è stato fermato al confine tra la Libia occidentale — riconosciuta dalla comunità internazionale — e la Libia orientale, controllata dal generale Khalifa Haftar, il cui governo non gode di riconoscimento internazionale. Il 24 maggio, dieci attivisti erano riusciti ad attraversare il confine per chiedere l’accesso al resto del gruppo, ma sono stati arrestati con l’accusa di ingresso illegale nel paese e da quel momento sono reclusi a Bengasi, sede del governo di Haftar.

Durante l’udienza di martedì, si sarebbe dovuta valutare la loro espulsione. Il ministero degli Esteri italiano ha comunicato che mercoledì il console a Bengasi, Filippo Colombo, ha visitato Centrone e Alberizia, la seconda visita da quando sono stati arrestati. Entrambi stanno bene e hanno ricevuto alcuni generi di conforto. In presenza del console, hanno anche avuto la possibilità di contattare le loro famiglie.

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