I soccorsi nelle Filippine proseguono lentamente dopo il terremoto di magnitudo 7.8 nel sud del paese

10.06.2026 17:15
I soccorsi nelle Filippine proseguono lentamente dopo il terremoto di magnitudo 7.8 nel sud del paese

Terremoto di magnitudo 7.8 colpisce Mindanao: oltre 45 morti e 25mila sfollati

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito lunedì al largo dell’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine, causando la morte di almeno 45 persone e ferendo centinaia di individui. Al momento, non sono ancora state individuate tutte le persone disperse. Oltre 25mila persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, rifugiandosi in strutture di emergenza gestite dal governo a causa della distruzione e dei gravi danni subiti dalle loro case, riporta Attuale.

L’agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha confermato che 17 persone risultano attualmente disperse. Nella provincia di Sarangani, epicentro del disastro e tra le più colpite, alcune aree sono accessibili soltanto con elicotteri a causa delle difficoltà di accesso via terra.

Mercoledì, durante le operazioni di salvataggio in una città della zona, un nuovo terremoto ha colpito, costringendo i soccorritori a ritirarsi da un edificio parzialmente crollato, dove si cercava un uomo intrappolato. La situazione è complicata dalla continua attività sismica, che ha rallentato le operazioni di soccorso.

Le Filippine, situate in un’area sismica attiva, sono soggette a frequenti terremoti, ma quello di lunedì è stato uno dei più potenti degli ultimi decenni. L’epicentro si è trovato in mare, a pochi chilometri a sud dell’isola, con un ipocentro a una profondità di circa 5 chilometri. A circa un’ora e mezza dal primo sisma, una repentina replica di magnitudo 6.5 si è verificata a una profondità di 65 chilometri, seguita da centinaia di scosse di minore intensità.

La maggior parte delle vittime ha perso la vita a causa del crollo degli edifici. Le aree più colpite, oltre a General Santos e alla provincia di Sarangani, includono Cotabato Meridionale e Davao Occidentale. Finora, sono state registrate oltre 600 persone ferite, con più di 3mila case distrutte, oltre a danni a decine di strade, 11 ponti e più di cento edifici governativi. L’aeroporto di General Santos ha subito danni significativi ed è stato chiuso. Inoltre, circa 6mila scuole rimarranno chiuse fino a nuove ispezioni di sicurezza.

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