Crisi migratoria a Ceuta provoca tensioni tra Italia e Spagna, Meloni valuta sospensione Schengen

31.07.2026 12:15
Crisi migratoria a Ceuta provoca tensioni tra Italia e Spagna, Meloni valuta sospensione Schengen

Crisi migratoria a Ceuta: l’Italia considera la sospensione del trattato di Schengen

La crisi migratoria in corso a Ceuta, exclave spagnola in Marocco, ha innescato un incidente diplomatico tra Italia e Spagna. Il governo italiano ha annunciato la possibilità di sospendere la libera circolazione delle persone con la Spagna prevista dal trattato di Schengen, ripristinando i controlli alle persone provenienti dal paese, riporta Attuale.

Questa decisione, pur non avendo un impatto significativo sul controllo dei flussi migratori da Ceuta, testimonia la volontà del governo guidato da Giorgia Meloni di posizionarsi in modo deciso contro l’immigrazione irregolare, specialmente in un momento in cui è pressato da forze politiche di destra, come il nuovo partito del generale Roberto Vannacci. Inoltre, la sospensione potrebbe creare disagi per i numerosi turisti che transitano tra Italia e Spagna.

La tensione tra i due paesi è aumentata dopo che Meloni ha pubblicato un post sui social in cui affermava: «Le immagini che arrivano sono impressionanti […] L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti… siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna».

Poco prima, anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro degli Esteri Antonio Tajani avevano espresso sostegno per la chiusura dello spazio Schengen con la Spagna. In risposta, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha convocato l’ambasciatore italiano a Madrid per esprimere ufficialmente il disappunto riguardo alle dichiarazioni del governo italiano, sottolineando la necessità di solidarietà europea e criticando la retorica demagogica.

La proposta italiana non prevede la sospensione totale del trattato di Schengen, ma si basa sull’applicazione di una misura prevista dal trattato che consente il “ripristino del controllo alle frontiere interne […] in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna”. Tuttavia, nei fatti, il ripristino dei controlli frontali non è una novità: è già stato implementato da diversi paesi europei, tra cui la Francia.

Bisogna considerare che Ceuta è un’exclave, quindi il trattato di Schengen già sottopone a controlli i movimenti verso l’Europa continentale. L’Italia ha quindi proposto il ripristino di controlli che già esistono, con il rischio di complicare ulteriormente la gestione dei migranti provenienti da Ceuta, dove le infrastrutture di accoglienza sono già insufficienti.

Anche se la Spagna ha accordi di rimpatrio con il Marocco, c’è il pericolo che un gran numero di migranti cerchi di imbarcarsi irregolarmente verso l’Europa. Non è chiaro se tali misure di controllo stiano per generare un afflusso significativo verso l’Italia, capace di giustificare le misure straordinarie evocante dal governo.

Inoltre, la proposta di ripristino dei controlli potrebbe causare notevoli ritardi e disagi per i viaggiatori, con lunghe code negli aeroporti e nei porti italiani, mentre il Ministero dell’Interno prevede controlli solo “a campione”, rendendo difficile la cattura di eventuali migranti irregolari.

Di fatto, quindi, la mossa del governo italiano potrebbe risultare più una manovra politica che una soluzione reale al problema migratorio, utile a Meloni per contrastare la narrativa del governo spagnolo di Pedro Sánchez, il quale è accusato di avere posizioni troppo aperte sull’immigrazione.

La situazione rimane tesa, e l’atteggiamento adottato dall’Italia sembra più orientato a dare risposte immediate a pressioni interne piuttosto che a una strategia a lungo termine per affrontare le sfide migratorie della regione.

1 Comment

  1. Mah, pure sti controlli non serviranno a niente… Sembra solo un modo per prendere tempo e far vedere che si fa qualcosa. Tanto i migranti arrivano comunque e la gente che viaggia tra Italia e Spagna ne risentirà. Ma che fine ha fatto la vera solidarietà europea?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere