Indagini su Itamar Ben Gvir per il trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla
La procura di Roma ha avviato un’inchiesta nei confronti del ministro della Sicurezza interna israeliano Itamar Ben Gvir, in merito al trattamento riservato a circa 430 attivisti della Global Sumud Flotilla, fra cui almeno 27 italiani, intercettati in acque internazionali tra il 28 e il 30 aprile e tra il 18 e il 19 maggio. Il ministro è accusato di tortura e sequestro di persona per le violenze e i gravi abusi fisici e psicologici subiti dagli attivisti sia durante l’intercettazione delle imbarcazioni sia durante la loro successiva detenzione in Israele, riporta Attuale.
Ben Gvir è uno dei membri più estremisti del governo di Benjamin Netanyahu e dirige la polizia penitenziaria israeliana. Il 20 maggio, ha pubblicato un video in cui camminava in modo ostile tra gli attivisti della Flotilla, legati e tenuti con la faccia a terra al porto di Ashdod, dove erano stati trasferiti. Questo video ha suscitato aspre critiche da vari governi, incluso quello italiano, che ha definito le immagini «inaccettabili» e ha richiesto scuse ufficiali da parte di Israele. Nonostante le critiche, Netanyahu e altri membri del governo israeliano hanno ribadito il diritto di Israele di intercettare la Flotilla.
Dopo la loro espulsione da Israele verso Istanbul, in Turchia, una cinquantina di attivisti sono stati ricoverati per le lesioni subite ad opera dei soldati israeliani. L’ong palestinese Adalah, che fornisce assistenza legale agli attivisti, ha riferito di numerose testimonianze secondo cui sarebbero stati utilizzati taser e pistole elettriche contro gli attivisti.
Gli avvocati di Adalah, che hanno avuto accesso a molti attivisti durante la detenzione, hanno dichiarato di aver trovato «decine» di persone con sospette costole rotte a causa degli abusi, e che tre attivisti sono dovuti essere trasferiti in ospedale per le ferite riportate. È stato anche segnalato che alcuni attivisti presentavano ferite dovute all’impatto di proiettili di gomma sparati dalla marina israeliana durante l’intercettazione delle imbarcazioni.
In risposta alle notizie riguardanti l’inchiesta, Ben Gvir ha commentato sarcasticamente sul suo profilo X, scrivendo che «Il Paese dello stivale è diventato il Paese delle infradito».
Il caso della Global Sumud Flotilla continua a sollevare preoccupazioni internazionali riguardanti i diritti umani e il trattamento riservato agli attivisti, e tuttora rimane sotto la lente d’ingrandimento di diverse organizzazioni e governi.