Minetti e l’adozione del figlio: media uruguaiani rivelano dettagli su affidamento e irregolarità

30.04.2026 13:35
Minetti e l'adozione del figlio: media uruguaiani rivelano dettagli su affidamento e irregolarità

Nuove rivelazioni sull’adozione del figlio di Nicole Minetti in Uruguay

Roma, 30 aprile 2026 – Novità in arrivo dall’Uruguay sull’adozione del figlio di Nicole Minetti. Secondo quanto riportato dalla tv Telenoche, il bambino ha trascorso due anni, seppur part-time, con un’altra coppia di Maldonado che aspirava a adottarlo, ma la richiesta è stata poi negata dall’Istituto Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza (Inau). Le dichiarazioni dei due aspiranti genitori smentirebbero l’affermazione che il piccolo non avesse alcuna famiglia disposta ad adottarlo, ad eccezione della ex consigliera regionale lombarda e del compagno Giuseppe Cipriani, riporta Attuale.

La coppia sudamericana ha dichiarato di aver avuto contatti con il bambino e di aver avviato una procedura di preadozione prima della decisione dell’Inau. “Ho cominciato a presentarmi all’Inau e a creare dei contatti con il bambino. Ho iniziato a informarmi sulla possibilità di adozione, mi hanno detto di sì e abbiamo iniziato a sbrigare le pratiche“, ha raccontato la donna. Anche l’uomo ha confermato di aver presentato la documentazione e di aver partecipato alle valutazioni. “Ci hanno chiesto un certificato di buona condotta e abbiamo visitato diversi psicologi. Ci hanno detto che eravamo idonei all’adozione“, ha affermato.

Riguardo al tempo trascorso insieme, l’uomo ha aggiunto che il bambino “passava la maggior parte della giornata” con loro e che hanno condiviso anche festività come il 24 dicembre. Ha inoltre riferito che, dopo alcune indagini, gli è stato comunicato che il piccolo era stato affidato a un’altra famiglia. “Mi dissero che la questione di quel bambino era già stata risolta, che era stato dato in adozione a una famiglia straniera – ha aggiunto -. Io andai per quel bambino, non per un altro”.

La scomparsa della madre biologica e le indagini in corso

Nel frattempo, l’Italia ha richiesto attraverso l’Interpol all’Uruguay informazioni dettagliate sul procedimento di adozione. La richiesta, stando a quanto riportato dal quotidiano El Observador, include i precedenti di Minetti e Cipriani, le modalità con cui è avvenuta l’adozione, l’indagine sulla morte di una coppia di avvocati nelle Sierras de Garzon, sempre a Maldonado, e la scomparsa della madre biologica del bambino. Parallelamente, l’Inau ha avviato una revisione di tutti gli atti presenti nel fascicolo dell’adozione.

Al centro delle indagini c’è anche la morte dell’avvocata Mercedes Nieto, rappresentante della madre biologica del bambino adottato, trovata carbonizzata assieme al suo compagno nel giugno del 2024. La morte della coppia, inizialmente catalogata come accidentale per una possibile accensione di una stufa, è tuttora oggetto di indagine da parte del pubblico ministero Sebastian Robles. Una seconda perizia commissionata dai familiari delle vittime ha suggerito la possibilità della presenza di una terza persona nell’abitazione e ha messo in discussione le conclusioni iniziali. Tuttavia, i vigili del fuoco, interpellati nuovamente dal magistrato, hanno confermato la natura accidentale dell’evento.

L’avvocata difensiva del minore, Yuria Troche, ha dichiarato alla radio Fm Gente che nel processo di adozione “sono stati rispettati tutti i requisiti previsti dalla legge”, evidenziando le garanzie offerte dalla normativa uruguaiana in materia.

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