Pescara, 30 aprile 2026 – Nuova battuta d’arresto per i Trevallion. Dopo la perizia psichiatrica che mette in discussione le “capacità genitoriali” della coppia e nega di fatto il ricongiungimento con i figli, arriva anche il niet della Corte d’appello dell’Aquila al ricorso con cui la ‘famiglia del bosco‘ si opponeva all’allontanamento di Catherine dalla casa famiglia che ospita i tre bambini, riporta Attuale.
Nel ricorso di 37 pagine, depositato il 18 marzo scorso dai legali Marco Femminella e Danila Solinas, si eccepiva l’“unilateralità” dell’ordinanza del tribunale per il minorenni, che non avrebbe accolto le istanze dei Trevallion facendo esclusivo affidamento sulle relazioni dei servizi sociali, senza contemplare il parere della Asl, che invece chiedeva “di favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva”, garantendo la “continuità dei legami familiari”.
Nello stesso ricorso i legali sottolineavano come i principali problemi evidenziati dai magistrati nella decisione di allontanamento dei bimbi dalla casa nel bosco di Palmoli siano stati ormai risolti, dai vaccini all’abitazione.
L’audio con il bimbo che piange disperato
I Trevallion hanno l’appoggio dei politici della maggioranza di governo. Nei giorni scorsi Matteo Salvini è stato ospite nel casolare di Palmoli. Oggi l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, che già aveva ospitato Nathan e Catherine in una conferenza stampa alla Camera, diffonde un audio registrato quando la donna viveva ancora nella casa di accoglienza di Vasto. Nella traccia, depositata agli atti, si sente il figlio più piccolo – 6 anni – piangere. “Lo sentite questo pianto disperato, questo sarebbe il ‘superiore interesse dei minori?’ – attacca Brambilla –. La notte il bambino si sveglia e la sua mamma non è lì: e lui ha paura, ha paura di non tornare più a casa e allora sua madre, che era al piano di sopra, scende e va a consolare il suo bambino e questa diventa una nota negativa nella relazione. Come può una madre sentire questo, ascoltare il suo bimbo straziato dal dolore?”.
Il riferimento è alla perizia psichiatrica di Simona Ceccoli che taglia le gambe alle richieste di ricongiungimento della famiglia, parlando di “inadeguate capacità genitoriali”. “È inaccettabile che soggetti che avevano avuto modo di esprimersi pesantemente e in modo evidente già a gennaio su questi due genitori abbiano avuto modo di confermare non la valutazione su Catherine e Nathan – sostiene l’avvocata Solinas – ma il loro pregiudizio che compariva fin dall’inizio e traspariva attraverso post rimasti pubblici. Ricordiamo che la psichiatra che ha redatto la consulenza tecnica d’ufficio aveva definito ‘cialtroni’ questi due genitori. Questa violenza deve finire subito.”