Francesco Parmeggiani racconta la nascita di Varenne: “Un orgoglio per me”

20.08.2026 03:35
Francesco Parmeggiani racconta la nascita di Varenne: “Un orgoglio per me”

Il percorso di Varenne: dalle origini a un mito internazionale

San Giovanni in Persiceto (Bologna), 20 agosto 2026 – “Sono orgoglioso di aver fatto nascere un campione come Varenne”. Francesco Parmeggiani esprime la sua emozione a più di trenta anni dall’inizio di una storia che è diventata leggenda. Nellgiugno del 1994, il veterinario operava nella stazione di riproduzione dell’allevamento Orsi Mangelli, a Budrie di San Giovanni in Persiceto. Fu lì che venne fecondata Ialmaz, la cavalla che avrebbe dato vita al più celebre trottatore italiano, con padre Waikiki Beach, un stallone americano allora poco noto. “Utilizzammo seme fresco e andò tutto bene,” racconta Parmeggiani, “il seme viene raccolto attraverso un manichino da monta”. Aggiunge che può essere utilizzato subito o congelato, riporta Attuale.

Dopo un breve periodo a Budrie, Ialmaz tornò gravida all’allevamento dei proprietari a Zenzalino di Copparo, nel Ferrarese, dove, il 19 maggio 1995, in una notte di temporali, nacque il ‘Capitano’.

La carriera del veterinario

Parmeggiani iniziò a lavorare ad Anzola dell’Emilia a metà degli anni Ottanta, periodo in cui le campagne bolognesi erano ancora piene di allevamenti di bovini, suini e cavalli. Si specializzò poi nella riproduzione equina, proprio mentre le nuove tecniche stavano iniziando a diffondersi anche in Italia. “Quando Varenne iniziò a vincere, Waikiki Beach divenne molto più richiesto,” ricorda.

La speranza era che il patrimonio genetico passasse dal padre al figlio. Varenne, che ha circa 2.000 figli, divenne infatti estremamente richiesto a fine carriera, con alcuni dei suoi discendenti che hanno raggiunto il successo. Nella famiglia Parmeggiani, la professione di veterinario è quasi una tradizione: Francesco è la quinta generazione; il trisavolo Felice si laureò nel 1824 e la tradizione continuò con il bisnonno Alessandro, il nonno Alburgo, e successivamente il padre Alessandro, laureatosi nel 1950; infine, Francesco, veterinario dal 1985.

“Attualmente – aggiunge Parmeggiani – si è molto evoluta la tecnica di fecondazione artificiale. Ed in Italia esistono centri di riproduzione equina ultra-specializzati.”

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