La Corte Costituzionale francese dichiara incostituzionale la legge sui social per minori di 15 anni

14.08.2026 16:45
La Corte Costituzionale francese dichiara incostituzionale la legge sui social per minori di 15 anni

La Corte Costituzionale francese annulla la legge sul divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni

La Corte Costituzionale francese ha dichiarato l’incostituzionalità della legge che puntava a vietare l’accesso ad alcuni social media a chi ha meno di 15 anni, riporta Attuale. La misura, approvata a luglio dal parlamento, doveva entrare in vigore il 1° settembre.

Secondo la Corte, la legge costituiva “una violazione inadeguata, non necessaria e non proporzionata” della libertà d’espressione. Il presidente francese Emmanuel Macron, che aveva fortemente sostenuto la legislazione, ha già incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu di elaborare una nuova bozza che tenga conto delle osservazioni della Corte, con l’obiettivo di procedere “nel minor tempo possibile”.

La Corte ha sottolineato che la formulazione attuale della legge era troppo generica, permettendo la sua applicazione anche a servizi online privi di accertati rischi per la salute e la sicurezza dei minori. Inoltre, è stato evidenziato che la legge limitava eccessivamente l’intervento dei genitori, impedendo loro di autorizzare l’accesso ai propri figli a servizi considerati sicuri.

Per garantire l’applicazione del divieto ai minori di 15 anni, le piattaforme avrebbero dovuto verificare l’età di ogni utente, inclusi gli adulti, non soggetti al divieto. Tuttavia, il testo normativo non specificava le modalità di controllo né chi fosse responsabile per la raccolta o gestione di tali dati. Un’altra criticità segnalata dalla Corte è la mancanza di differenziazione nell’applicazione del divieto: un bambino di 8 anni sarebbe trattato alla stessa stregua di un ragazzo di 14, senza considerare il diverso grado di maturità.

Secondo il piano iniziale, l’entrata in vigore della legge prevedeva due fasi: dal 1° settembre, i minori di 15 anni non avrebbero potuto creare nuovi account, e le piattaforme avrebbero avuto quattro mesi per disattivare gli account esistenti.

La Francia era diventata il primo paese europeo ad approvare una legge di questo tipo. Anche Spagna e Regno Unito hanno espresso l’intenzione di introdurre divieti simili, ispirandosi al modello australiano, il primo a implementare una regolamentazione in tal senso.

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