Dimissioni della Direttore del Louvre: Laurence des Cars lascia dopo la rapina di ottobre
PARIGI – La direttrice del Louvre, Laurence des Cars, ha presentato le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron, a quattro mesi di distanza dalla clamorosa rapina del 19 ottobre. Questa decisione è stata annunciata alla vigilia della sua audizione parlamentare prevista per mercoledì, riporta Attuale.
Il presidente Macron ha accettato le dimissioni, descrivendo l’atto come una manifestazione di responsabilità in un periodo in cui il più grande museo al mondo necessita di stabilità e di un forte rinnovamento per portare avanti i progetti di sicurezza e modernizzazione già programmati. Nonostante le dimissioni, Des Cars parteciperà all’audizione al parlamento, ma come ex direttrice.
La commissione ha accolto lunedì la ministra della Cultura, Rachida Dati, in una sessione a porte chiuse, mentre la ministra si appresta a lasciare l’incarico per candidarsi a sindaca di Parigi alle elezioni del 15 e 22 marzo. I deputati hanno tempo fino a maggio 2026 per completare i lavori e presentare le loro conclusioni.
Il presidente della commissione, Alexandre Portier, e il relatore Alexis Corbière hanno fortemente criticato la gestione del museo dopo circa 70 audizioni. Portier ha affermato che la serie di inadempienze avrebbe già dovuto portare a dimissioni in altre istituzioni e paesi. Des Cars aveva inizialmente rassegnato le dimissioni subito dopo il furto, che erano state però respinte dalla ministra Dati, obbligandola a rimanere nel ruolo durante una fase di crisi caratterizzata da continui scioperi del personale e sfide legate alle condizioni climatiche che hanno danneggiato alcune opere.
Alexandre Portier ha dichiarato che il Louvre è «diventato uno Stato nello Stato» e ha esortato il ministero della Cultura a riprendere il controllo dell’istituzione. La ministra Dati ha poi annunciato l’abbandono del progetto di riorganizzazione del museo, confermando che il processo di rinnovamento procederà senza Des Cars e senza Dati, sotto la direzione del presidente Macron.
In un’ultima intervista rilasciata al Figaro, Des Cars ha riflettuto sui difficili mesi trascorsi, indicando che il suo progetto di modernizzazione avviato nel settembre 2021 non poteva più proseguire. Ha descritto la tempesta mediatica e politica seguita al furto come «senza precedenti» e ha chiarito il suo ruolo durante la crisi: «Ho cercato di proteggere l’istituzione, di combattere le fake news e le voci infondate. Ero la presidente, il mio ruolo era fare da parafulmine».
Il progetto lanciato da Emmanuel Macron, il quale prevede lavori strutturali significativi, incluso un nuovo ingresso e nuove sale espositive dedicate, in particolare, alla Gioconda, è valutato oltre un miliardo di euro. Tuttavia, i finanziamenti per il progetto non sono ancora completamente assicurati e i lavori non sono partiti. La scelta del successore di Laurence des Cars è attesa nei prossimi giorni.