Le aziende tecnologiche aumentano la loro spesa in lobbying nell’Unione Europea, raggiungendo 151 milioni di euro

29.10.2025 16:45
Le aziende tecnologiche aumentano la loro spesa in lobbying nell'Unione Europea, raggiungendo 151 milioni di euro

Aumento Vertiginoso della Spesa per Lobby delle Aziende Tecnologiche nell’Unione Europea

Dal 2023 al 2025, la spesa per attività di lobby delle principali aziende tecnologiche, tra cui Meta, Microsoft, Apple, Amazon e Google, è aumentata del 33%, passando da 113 milioni di euro a 151 milioni, riporta Attuale. Questo dato sottolinea il crescente potere e l’influenza di queste aziende nelle istituzioni dell’Unione Europea, dove la spesa totale delle dieci principali aziende tecnologiche supera quella delle dieci aziende leader nei settori farmaceutico, finanziario e automobilistico combinate. Le informazioni emergono da un rapporto pubblicato da Corporate Europe Observatory e Lobbycontrol.

I numeri indicano la crescente importanza economica di queste aziende e la notevole influenza delle normative europee sul loro operato. L’Unione Europea si dimostra particolarmente incisiva nel settore tecnologico, caratterizzato da una competenza esclusiva in materia di concorrenza rispetto ai governi nazionali, affrontando problematiche di monopoli e aree grigie.

Negli ultimi quattro anni, la spesa per lobby delle aziende digitali è raddoppiata, con un aumento significativo del numero di lobbisti registrati, che sono passati da 699 nel 2023 a 899 nel 2025. Meta si è affermata come l’azienda che ha investito di più in attività di lobby, con una spesa di 10 milioni di euro. Nella prima metà del 2025, i rappresentanti del settore hanno avuto 146 incontri con funzionari della Commissione Europea e 232 incontri con europarlamentari.

Bruxelles è notoriamente affollata di lobbisti, la cui attività è regolamentata. I lobbisti devono indossare un badge identificativo e il Trattato sull’Unione Europea stabilisce disposizioni specifiche per la loro regolamentazione. Il Registro per la trasparenza, potenziato dopo il caso Qatargate, raccoglie informazioni sulle spese e gli incontri dei lobbisti accreditati nelle istituzioni europee.

Le aziende del settore tecnologico cercano di opporsi ai tentativi dell’Unione Europea di introdurre regolamenti più severi, controbilanciando, se necessario, la legislazione già esistente per mantenere un ambiente favorevole al loro operato. Tra il 2019 e il 2024, diverse leggi sono state promulgate per regolare le grandi piattaforme digitali, aumentando la trasparenza su dati e algoritmi, e per prevenire la formazione di monopoli.

Le resistenze a tali iniziative sono state forti, soprattutto da parte delle aziende statunitensi, alcune delle quali hanno cercato supporto dall’ex presidente Donald Trump per modificare le normative contestate, arrivando in certi casi a fare sostanziose donazioni a suoi comitati. Trump ha inoltre minacciato di imporre dazi commerciali contro l’Unione se le regolamentazioni sulle aziende tecnologiche statunitensi non venissero ulteriormente attenuate.

Oltre alle aziende tecnologiche, anche aziende di altri settori, come quello energetico e chimico, stanno investendo in lobby per influenzare le legislative legate alla protezione ambientale, in particolare sul Green Deal, le cui misure il Parlamento Europeo sta riconsiderando. La questione della trasparenza nel lobbying è frequentemente dibattuta, con accuse di mancanza di chiarezza e di negligenza da parte dell’Unione Europea in contesti passati, come nel caso della piattaforma responsabile di tentativi di corruzione al Parlamento Europeo.

Negli anni, l’Unione Europea ha approvato diverse misure per garantire la trasparenza nel lobbying, ma molte associazioni critiche sostengono che queste misure siano insufficienti e facilmente eludibili. Le politiche attuate richiedono che i funzionari della Commissione siano trasparenti riguardo ai loro incontri con i lobbisti, ma resta aperta la questione su quanto queste pratiche siano realmente efficaci nel contenere l’influenza dei lobbyisti.

1 Comment

  1. Ma dai, 151 milioni di euro per lobby?! Questo è incredibille! In un periodo in cui le persone fanno fatica ad arrivare a fine mese, le aziende tech si permettono di spendere cifre stratosferiche per influenzare le politiche. E noi che pensavamo che l’Europa fosse dalla nostra parte… 🤔

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