Le azioni di Luigi Mangione nei mesi prima dell’omicidio del CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson

23.10.2025 12:25
Le azioni di Luigi Mangione nei mesi prima dell'omicidio del CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson

La radicalizzazione di Luigi Mangione e l’omicidio di Brian Thompson

Il 4 dicembre 2024, Luigi Mangione ha assassinato Brian Thompson, CEO della compagnia statunitense di assicurazioni mediche UnitedHealthcare. Arrestato cinque giorni dopo, il caso ha suscitato un ampio interesse mediatico. Un’inchiesta del New York Times ha svelato come Mangione si sia radicalizzato e preparato per il suo crimine, riporta Attuale.

Mangione, nel suo diario, aveva scritto ad agosto: “Mi sento finalmente sicuro di cosa farò e non ho alcun dubbio che sia la cosa giusta da fare”. La sua preparazione al delitto si è amplificata durante un viaggio in Asia avvenuto nei mesi precedenti, dove ha interagito con vari individui che hanno testimoniato le sue riflessioni sull’assistenza sanitaria negli Stati Uniti.

Un professionista del poker ha incontrato Mangione a Tokyo nel febbraio 2024. A Bangkok, ha discusso con alcuni americani dei costi elevati della sanità negli Stati Uniti e si è mostrato sorpreso dalla convenienza delle prestazioni sanitarie in Thailandia. Successivamente, ha condiviso messaggi sui social in cui raccontava le sue esperienze movimentate nella città.

Ritornato in Giappone, ha trascorso tempo in meditazione e scrittura in una guesthouse, dove il proprietario ha riferito che passava ore a scrivere nel diario, lo stesso in cui aveva pianificato l’omicidio. Mangione ha anche approfittato di un soggiorno a Mumbai, dove ha tentato di acquistare copie di un libro di un autore emergente, senza successo.

Il New York Times ha evidenziato il fascino di Mangione per Theodore Kaczynski, identificandolo nel suo diario come un “filosofo terrorista”. Sebbene Kaczynski fosse stato “giustamente imprigionato”, Mangione riconosceva la validità delle sue analisi sociali. Rientrato negli Stati Uniti a luglio 2024, Mangione ha ottenuto un documento falso e ha smesso di postare sui social.

Nel suo diario, ha pianificato di colpire il settore assicurativo, scrivendo che il suo obiettivo doveva essere “mirato, preciso e non mettere a rischio innocenti”. Gli investigatori hanno descritto l’omicidio come un’azione “meticolosa” e voluta. La figura di Mangione ha suscitato dibattiti complessi a causa della sua estraneità alle etichette politiche, risultando difficile da classificare nel contesto dei suoi atti violenti.

Attualmente, Mangione è accusato di omicidio di secondo grado. Un giudice dello stato di New York ha respinto le accuse di terrorismo, ritenendo che non ci fossero prove sufficienti della volontà di diffondere paura o di complottare con gruppi terroristici organizzati.

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