Le divisioni del centrodestra: candidatures incerte per le elezioni regionali in Veneto

23.09.2025 06:35
Le divisioni del centrodestra: candidatures incerte per le elezioni regionali in Veneto

La Lega cerca di stabilire la candidatura in Veneto mentre le tensioni aumentano nel centrodestra

La situazione all’interno della Lega si caratterizza per una crescente divisione tra le sue diverse anime, complicando le trattative per le candidature alle regionali, in particolare in Veneto, un nodo cruciale per la coalizione al governo, riporta Attuale.

Il generale Vannacci ha confermato la candidatura di Alberto Stefani, sebbene questo avvenga da una posizione di “opposizione” rispetto al governo regionale. In questo contesto, le dichiarazioni di Luca Zaia, governatore del Veneto da tre mandati, assumono toni forti: “Se il candidato sarà della Lega, sarà Alberto Stefani. Se non sarà della Lega sarà un problema”, ha affermato. Zaia ha ribadito che la richiesta della Lega di avere un candidato presidente per il Veneto che appartenga al partito è legittima per garantire la continuità dell’amministrazione. Anche Matteo Salvini si è espresso a favore di un futuro governatore leghista, affermando: “Non imponiamo niente a nessuno, ma spero che l’anno prossimo Stefani venga con la maglietta di San Marco a salutare il popolo di Pontida. Sarebbe il governatore più giovane d’Italia”.

La Lega punta a mantenere il controllo delle regioni già governate. Se il Veneto rimanesse in mani leghiste, ci sarebbero inevitabili ripercussioni in Lombardia, dove il partito di Giorgia Meloni non intende restare senza governare almeno una regione del Nord. Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda, ha dichiarato che sia il Veneto che la Lombardia “devono restare alla Lega”. Questa incertezza ha portato Zaia a ritardare la sua decisione riguardo a una lista personale, evidenziando l’ansia tra gli alleati, preoccupati per una possibile lista di Zaia che potrebbe sottrarre voti ai partiti della coalizione.

Nel fronte dei Fratelli d’Italia, la questione viene minimizzata, con i membri del partito che affermano che la premier “non ha ancora deciso”. Tuttavia, alcuni scommettono che alla fine il candidato sarà della Lega. Con il passare delle settimane, la situazione si complica, anche a causa della delicata trattativa sulla legge elettorale, un tema che sta creando un clima di preoccupazione all’interno della coalizione. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha cercato di rassicurare: “Siamo una coalizione molto unita e coesa, governiamo da decenni e quindi troveremo la quadra”.

Dentro Forza Italia, tuttavia, c’è meno ottimismo. Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ha messo in guardia: “Ognuno ha le sue idee nella coalizione di centrodestra. Non esistono quote nel centrodestra e non esistono discendenze monarchiche che valgono per sempre. Se in Veneto c’è stata finora la Lega, non sarà automatico che verrà ricandidato un esponente della Lega. Potrebbe essere anche di FdI o di FI”. In ogni caso, il consenso generale è che “c’è tempo” per trovare una sintesi, la quale verrà raggiunta nei prossimi giorni.

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