Le rivelazioni sui contatti globali di Epstein: politici, imprenditori e possibili spie

04.02.2026 00:05
Le rivelazioni sui contatti globali di Epstein: politici, imprenditori e possibili spie

Le mail con Ehud Barak e gli affari nei Paesi del Golfo

Ehud Barak, ex premier israeliano e ex membro di alto livello dell’intelligence, figura tra i contatti più stretti del finanziere Jeffrey Epstein. Il suo nome risulta presente quasi 7.000 volte nei documenti recentemente divulgati, rivelando una corrispondenza intensa tra i due. Tra le comunicazioni, Epstein menziona di aver rifiutato un incontro richiesto da Vladimir Putin nel 2013, evidenziando il suo network di relazioni internazionali.

Un anno dopo, Epstein invia un messaggio a Barak commentando i disordini civili in diverse regioni del mondo, suggerendo che il caos potesse rappresentare un’opportunità. Non è chiaro come Barak abbia risposto a questo invito, ma i suoi legami con Epstein continuano a suscitare sospetti.

Epstein aveva anche contatti significativi con uomini d’affari nei Paesi del Golfo, e avrebbe ricevuto regali dal principe saudita Mohammed Bin Salman. Inoltre, risulterebbe coinvolto in piani per accedere ai beni statali congelati della Libia, con il supporto di ex funzionari dell’intelligence britannica e israeliana.

Il finanziere commenta l’omicidio di Jamal Khashoggi, insinuando che ci fosse un disegno più grande dietro l’evento. Addirittura, un suo assistente tentava di ottenere pezzi del tessuto nero della Kaaba, il sito più sacro dell’Islam.

Dal Cremlino ai Servizi: tutte le entrature a Mosca

Nel 2013, Epstein scrive a Barak che Putin aveva chiesto un incontro e lui aveva rifiutato. Questo scambio getta luce sulla rete di contatti influenti di Epstein a Mosca, tra cui appare il nome di Vitaly Churkin, ex rappresentante della Russia all’Onu. Epstein e Churkin scambiavano messaggi frequentemente, con Epstein che menziona anche la necessità di avvisare Putin su informazioni che Churkin avrebbe potuto ottenere.

Nel 2016, Epstein ospita un pranzo a New York con Churkin, Barak, Peter Thiel e Tom Barrack, consigliere di Trump. Documenti dell’FBI classificati come “segreti” rivelano Epstein come “gestore delle finanze di Putin”, suggerendo un’ampia rete di connessioni nel settore russo e nei servizi segreti.

Bannon e le mosse condivise per favorire gli euroscettici

Negli anni precedenti alla sua morte nel 2019, Epstein sviluppa un rapporto sinergico con Steve Bannon, consigliere di Trump e figura di spicco dell’estrema destra americana. Epstein fornisce a Bannon consigli strategici per sostenere l’emergere di partiti euroscettici in Europa, proponendo che per ottenere risultati è fondamentale un impegno diretto, piuttosto che operare da remoto.

Bannon avvia incontri con vari leader politici in Europa, incluso Matteo Salvini, e comunica ai suoi associati di raccogliere fondi per supportare politicamente figure come Marine Le Pen e Salvini. Quando la Lega entra nel “Movement”, una piattaforma di partiti euroscettici fondata da Bannon, Epstein si mostra entusiasta per le sue possibilità politiche future.

Quel messaggio a Thiel sul «ritorno al tribalismo»

Tre giorni dopo il referendum sulla Brexit, Epstein comunica a Peter Thiel che questo evento rappresenta solo l’inizio di un “ritorno al tribalismo” e di una crescente opposizione alla globalizzazione. Epstein e Thiel discutono di opportunità economiche che potrebbero derivare dall’instabilità politica, delineando una strategia per guadagnare potere e denaro in un contesto di crisi globale.

Thiel, noto imprenditore, si prepara a finanziare la campagna elettorale di Trump, e è chiaro che i contatti con Epstein si sono rivelati strategici per entrambe le parti. Le loro conversazioni rivelano intenti comuni di sfruttare le fratture politiche e sociali per ottenere un vantaggio competitivo, riporta Attuale.

1 Comments

  1. Non ci posso credere! Tutto questo intreccio tra Epstein e politici così influenti è scioccante. Ma è davvero sorprendente? Da un lato ci sono opportunità, dall’altro tanto pericolo. Chissà quali piani si nascondono dietro queste amicizie discutibili… La politica è sempre più un gioco sporco, sembra.

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