Attacco in Libano: Muoiono un parroco e aiutanti durante intervento di soccorso
CITTÀ DEL VATICANO – Padre Pierre Al-Rahi, parroco maronita di San Giorgio a Qlayaa, in Libano, è stato ferito mortalmente in un attacco mentre tentava di soccorrere delle vittime. Il suo intervento si è svolto in una casa colpita da un carro armato israeliano, dove stava cercando di aiutare una coppia ferita, quando un secondo colpo lo ha raggiunto. Trasportato all’ospedale di Marjayoun, le sue condizioni erano già critiche al momento del ricovero, riporta Attuale.
Il parroco, cinquant’anni, aveva avuto un ruolo attivo nella distribuzione di cibo e medicine alle famiglie del suo villaggio dall’inizio degli attacchi israeliani. Un giorno prima dell’incidente, padre Pierre aveva partecipato a una manifestazione per esprimere la volontà degli abitanti di rimanere nelle proprie case, nonostante gli ordini di evacuazione da parte dell’esercito israeliano. “Siamo pronti a morire nella nostra terra, perché questa è la nostra terra”, aveva dichiarato con determinazione in un’intervista a una emittente cristiana locale.
Il parroco era accompagnato da altri cinque parrocchiani nel tentativo di soccorrere Clovis Boutros e sua moglie, entrambi feriti. Purtroppo, il secondo colpo del carro armato ha colpito l’abitazione ancora una volta, causando ferite gravi a padre Pierre, il quale era stato già colpito gravemente a una gamba.
In un’intervista con un carmelitano, padre Michel Abboud, il parroco aveva spiegato l’importanza della sua missione nella terra: “I nostri antenati hanno pagato con il sangue per salvaguardarla. La scelta di non lasciare Qlayaa è una decisione giusta; salviamo le nostre terre e le case dalla distruzione.”
A seguito della tragica notizia, Papa Leone XIV ha espresso un “profondo dolore” per tutte le vittime dei bombardamenti, in particolare per coloro che, come padre Pierre El-Rahi, si sono prodigati per aiutare gli altri in un contesto di estrema difficoltà e sofferenza.