Lepore propone un modello Bologna a Piantedosi: “Senza ricatti per la sicurezza”

11.09.2025 08:35
Lepore propone un modello Bologna a Piantedosi: “Senza ricatti per la sicurezza”

Bologna, Lepore contro le proposte di Piantedosi per la sicurezza

Bologna, 11 settembre 2025 – La mano per fare del ‘pacchetto Bologna’ “un modello di politiche di sicurezza per il resto del Paese” è tesa. Meno disteso è invece il clima in cui Matteo Lepore, sindaco del capoluogo emiliano, risponde al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e alla sua intervista nella quale il titolare del Viminale ha avanzato proposte per migliorare la situazione della sicurezza a Bologna, tra cui la realizzazione di un Cpr per gli spacciatori. Secondo Lepore, questa soluzione “non dà risposte alle richieste del sottoscritto e dei cittadini sul tema della sicurezza”, riporta Attuale.

“Io sono favorevole all’espulsione di cittadini stranieri che commettono reati. Il ministro Piantedosi e il governo hanno a disposizione le risorse per trattenere ed espellere gli stranieri che violano la legge da tre anni, da quando si sono insediati, ma attendiamo ancora che diano seguito alle loro parole. Dire che non si arrestano gli spacciatori perché non si sa dove metterli o come espellerli, significa offendere l’intelligenza degli italiani. Il miliardo di euro speso per i centri in Albania poteva essere dato alle grandi città per combattere la criminalità”, ha dichiarato Lepore.

In merito alle zone rosse, il sindaco afferma: “Non sono contrario alle zone rosse, ma in alcuni quartieri dove sono state applicate, non sono sufficienti. Mi aspetto che sabato, all’incontro con il ministro, ci siano altre novità sostanziali. Domani presenteremo in Procura un esposto sullo spaccio: sono 140 pagine che dimostrano l’esistenza di una vera e propria organizzazione”.

Lepore e Piantedosi concordano sulla realizzazione di un nuovo presidio di polizia in Bolognina. “Ci aspettiamo anche una nutrita dotazione di agenti, perché la polizia di Stato a Bologna è sotto organico. È proprio nel presidio e nel controllo del territorio che ci servono uomini e risorse”, ha aggiunto il sindaco.

Riguardo al regolamento per le zone dei Daspo urbani e l’uso del taser da parte della Polizia Locale, Lepore ha dichiarato: “Il Daspo urbano è uno strumento debole, mentre il dibattito sul taser distrae dalle reali necessità. È fondamentale permettere agli agenti di accedere allo Sdi per identificare le persone pericolose”.

Infine, parlando del clima che precede l’incontro di sabato, ha affermato: “Le risposte del ministro mi sono sembrate un po’ nervose, ma è bene che si abitui a un dibattito franco. Sono pronto a un patto per Bologna bipartisan che metta la sicurezza al centro dell’agenda politica, ma senza accettare condizioni pregiudiziali”.

1 Comment

  1. Non so cosa pensare di queste proposte. Sei anni di governo e il problema della sicurezza è sempre lì! Dobbiamo smettere di girarci intorno e fare qualcosa di concreto, non solo parole. Le zone rosse non bastano, servono più agenti in strada e un vero piano d’azione. Ma chissà se ci saranno novità reali, o solo promesse!

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