L’esercito israeliano avvia l’operazione per occupare la città di Gaza, migliaia di palestinesi in fuga

21.08.2025 11:45
L'esercito israeliano avvia l'operazione per occupare la città di Gaza, migliaia di palestinesi in fuga

L’esercito israeliano avvia l’occupazione della città di Gaza

L’esercito israeliano ha iniziato le operazioni per occupare la città di Gaza, un tempo il centro urbano più importante e popoloso della Striscia, con circa 800mila abitanti. Negli ultimi due anni, la popolazione ha abbandonato la città a causa dei continui attacchi e bombardamenti israeliani. Ora, con un nuovo ordine di evacuazione, molti stanno cercando di fuggire, mentre altri si dichiarano incapaci di farlo, riporta Attuale.

Mercoledì sera, l’esercito israeliano ha comunicato operazioni attive a Jabalya, nel nord della città, e nel quartiere di Zeitoun, nella periferia sud. Hamdi Swesi, residente di Zeitoun, ha riferito al New York Times di essersi trasferito con la moglie e i tre figli in un’altra zona, solo per scoprire che il loro edificio era stato distrutto da un bombardamento.

Le evacuazioni coinvolgono migliaia di palestinesi. Mousa Obaid, un abitante della città, ha dichiarato a Reuters: «Devo alleggerirmi mentalmente», ma ha anche espresso il desiderio di non continuare a spostarsi perennemente. Le difficoltà quotidiane, le condizioni di vita dure e la mancanza di lavoro da oltre un anno e mezzo aggravano la situazione.

Quelli che rifiutano di lasciare i loro domicili sostengono di sentirsi stanchi e privi di un luogo sicuro in cui rifugiarsi. Hassan Shehada, un palestinese di 62 anni, ha menzionato di aver dovuto spostarsi sei volte dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, ma questa volta non ha trovato un’altra casa. Khalil el-Halabi, 71enne, ha condiviso la sua riluttanza a ripetere l’esperienza di vivere in una tenda, avendola già fatta per oltre un anno tra il 2023 e il 2024.

Il piano israeliano per l’occupazione della città, denominato “Carri di Gedeone II”, è un’estensione di un’operazione precedente e ha ricevuto approvazione dal governo di Benjamin Netanyahu all’inizio di agosto, nonostante le critiche. Attualmente, l’esercito sta mobilitando riservisti, con l’intenzione di aumentare il numero da 60mila a 130mila nei prossimi mesi. Israele controlla attualmente circa il 75% del territorio della Striscia, costringendo la popolazione palestinese a rifugiarsi in aree sovraffollate e colpite dalla crisi umanitaria, dove mancano beni essenziali come cibo, acqua potabile e attrezzature mediche.

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