L’esercito israeliano ordina l’evacuazione a Gaza per un’imminente operazione terrestre
L’esercito israeliano ha dato istruzioni a tutti gli abitanti della città di Gaza di evacuare, poiché sta per avviare una operazione militare mirata a occupare le aree della città ancora non controllate. Il portavoce in lingua araba dell’esercito ha esortato la popolazione a recarsi ad al Mawasi, nel sud della Striscia, definita da Israele una “zona sicura”, sebbene sia stata oggetto di bombardamenti che hanno causato la morte di civili e distruzione di infrastrutture, riporta Attuale.
La città di Gaza è costantemente bombardata da due anni e versa in uno stato di devastazione, ma l’esercito non aveva mai tentato in precedenza un’occupazione diretta mediante un’operazione di terra. Attualmente, si stima che circa un milione di persone risieda a Gaza, includendo sia coloro che vi abitavano prima dell’invasione sia i rifugiati che vi si sono spostati successivamente; finora, solo 100.000 di queste persone hanno lasciato l’area nelle ultime settimane.
La situazione umanitaria nella Striscia è in continua deteriorazione, con il conflitto che ha portato a un crescente numero di vittime tra la popolazione civile. Le operazioni israeliane nell’area sono state condannate da vari organismi internazionali, che evidenziano l’alto numero di civili colpiti e la necessità di proteggere i diritti umani. Le tensioni si intensificano ulteriormente, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza e il benessere degli abitanti delle regioni colpite dalle ostilità.
I leader regionali e internazionali stanno monitorando attentamente la situazione, mentre la comunità internazionale si appella per un cessate il fuoco e per l’adozione di misure per proteggere i civili coinvolti nel conflitto. La dichiarazione dell’esercito israeliano ha sollevato interrogativi sulla strategia di occupazione e sul futuro della popolazione di Gaza, in un contesto di crescente instabilità e conflitto armato.
Incredibile come in pieno 2023 ci siano ancora guerre così crudeli… sentir parlare di evacuazioni fa venire i brividi. E noi pensiamo a come lamentarci per le piccole cose qui in Italia. Ma dove stiamo andando?