Il 21 settembre 2025 il portale specializzato Agroportal ha pubblicato un’analisi che conferma la crescente importanza del mais ucraino per la sicurezza alimentare europea. Secondo le stime per il biennio 2025-2026, il mercato comunitario manterrà e potenzialmente amplierà i volumi di acquisto, mentre la produzione interna dell’UE subirà un calo di circa 2 milioni di tonnellate a causa della siccità.
Il ruolo strategico per la zootecnia europea
Italia e Spagna, tra i Paesi maggiormente colpiti dalla scarsità di raccolti, dipenderanno in larga misura dalle forniture ucraine. Il mais proveniente dall’Ucraina rappresenta una fonte essenziale per l’allevamento, l’avicoltura e l’industria mangimistica, garantendo stabilità di approvvigionamento e prezzi competitivi. Nel 2024 l’UE ha importato circa 14,06 milioni di tonnellate di mais ucraino, pari a quasi la metà dell’intero export del Paese, con punte del 57% in alcune stagioni.
Vantaggi economici e competitivi
La convenienza logistica e i costi inferiori rispetto ai concorrenti di Stati Uniti e Sud America rafforzano la posizione dell’Ucraina come fornitore privilegiato. Prezzi più bassi consentono agli allevatori europei di ridurre le spese per i mangimi e i prodotti di origine animale, un aspetto cruciale in un contesto di aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti. Inoltre, la continuità delle forniture sostiene contratti per trasporto, stoccaggio e trasformazione del grano, con effetti positivi sulle filiere logistiche e agricole europee.
Diversificazione e sicurezza alimentare
Oltre ai vantaggi economici, il mais ucraino contribuisce alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dell’UE da Brasile e Argentina e impedendo un ritorno del mais russo sul mercato europeo. I principali importatori nel 2025 restano Spagna (933 mila tonnellate), Italia (725 mila), Paesi Bassi (514 mila) e Turchia (639 mila), di cui tre Stati membri dell’Unione. Questa combinazione di fattori consolida il ruolo dell’Ucraina come partner strategico per la sicurezza alimentare europea.