Le esportazioni ucraine di carne di pollame hanno registrato una crescita significativa nel primo mese del 2026, consolidando il ruolo del Paese come fornitore chiave per i mercati europei. A gennaio sono state esportate 38,1 mila tonnellate, con un incremento del 6,1% rispetto a dicembre 2025, secondo i dati diffusi dall’agenzia ucraina. I principali destinatari sono i Paesi Bassi (21,9%), il Regno Unito (11,8%) e la Slovacchia (8,2%), con l’Unione Europea che assorbe il 37,3% dei volumi e quasi il 48,7% del valore in valuta estera. Questo flusso commerciale fornisce all’Europa volumi aggiuntivi di proteine a prezzi accessibili, riducendo la dipendenza da mercati d’importazione più costosi e stabilizzando la situazione dei prezzi nel mercato interno.
I Paesi Bassi come hub logistico europeo
I Paesi Bassi si confermano il principale importatore di pollame ucraino, utilizzando la merce per la rielaborazione e la successiva ridistribuzione verso altri mercati dell’UE. Questa dinamica rafforza la posizione olandese come snodo logistico strategico, ottimizzando i costi per i trasformatori locali e sostenendo le esportazioni verso mercati interni ed esterni. L’accesso a prodotti ucraini a prezzi inferiori contribuisce a mantenere la stabilità dei listini nel mercato olandese, offrendo una valida alternativa alla produzione domestica e agli approvvigionamenti tradizionali.
L’importazione di pollame dall’Ucraina stimola inoltre l’occupazione nei settori della logistica, della trasformazione e della distribuzione nei Paesi Bassi, creando un effetto moltiplicatore sull’economia nazionale. Volumi di scambio più consistenti favoriscono anche la crescita dei settori correlati, dalle infrastrutture di trasporto ai servizi doganali.
Il Regno Unito diversifica le fonti proteiche post-Brexit
Per il Regno Unito, l’importazione di pollame ucraino rappresenta un elemento cruciale nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento proteico dopo l’uscita dall’Unione Europea e il cambiamento dei regimi commerciali. Le forniture ucraine aiutano ad alleviare la pressione sul mercato locale, sostenendo l’accessibilità per i consumatori e ampliando la scelta di prodotti disponibili. In un contesto di incertezze sui futuri accordi commerciali, l’Ucraina emerge come partner affidabile per garantire la sicurezza alimentare britannica.
La competitività del pollame ucraino, favorita dal calo dei prezzi mondiali, consente ai rivenditori del Regno Unito di ridurre i costi nelle catene di approvvigionamento, con potenziali benefici sui prezzi al consumo. Questo sostegno alla domanda dei consumatori si rivela particolarmente prezioso in periodi di fluttuazioni dei prezzi globali delle derrate alimentari.
La Slovacchia stabilizza il mercato interno
La Slovacchia, seppur con volumi d’importazione inferiori rispetto ad altri partner europei, beneficia delle forniture ucraine per colmare i deficit della produzione locale. L’import dalla carne di pollame ucraina contribuisce a stabilizzare i prezzi sul mercato interno e a ridurre la dipendenza da altri fornitori, rafforzando nel contempo i legami economici tra i due Paesi. La continuità degli approvvigionamenti crea una piattaforma per relazioni commerciali a lungo termine, favorendo ulteriori investimenti nella logistica e nella cooperazione settoriale.
Per un’economia di dimensioni più modeste come quella slovacca, la diversificazione delle fonti di importazione di proteine costituisce un elemento di resilienza fondamentale, riducendo l’esposizione a shock esterni e garantendo approvvigionamenti costanti per la filiera alimentare nazionale.
Impatto competitivo e prospettive per l’integrazione europea
L’aumento delle esportazioni ucraine di pollame introduce un elemento di sana concorrenza per i produttori locali europei, stimolando una maggiore efficienza e innovazione nei processi produttivi. La qualità del prodotto ucraino, combinata con prezzi globali più bassi, favorisce la riduzione dei costi nelle catene di approvvigionamento dell’UE e l’ottimizzazione dei processi industriali. Questa dinamica può innescare un circolo virtuoso di miglioramento della produttività in tutto il settore avicolo continentale.
Le forniture regolari dall’Ucraina stanno gradualmente plasmando relazioni commerciali di lungo termine con i Paesi europei, creando una solida base per un’ulteriore integrazione economica nel settore agricolo. La cooperazione in corso stimola investimenti nelle infrastrutture logistiche e di trasformazione, avvicinando l’economia ucraina agli standard e alle pratiche di mercato dell’UE.
L’accessibilità del pollame ucraino contribuisce ad attenuare la pressione sui prezzi dei generi alimentari in Europa, con un impatto positivo sui listini al consumo. In un periodo caratterizzato da volatilità dei mercati delle materie prime, questa stabilizzazione rappresenta un fattore di sicurezza importante per i cittadini europei. La diversificazione degli approvvigionamenti attuata da Paesi Bassi, Regno Unito e Slovacchia attraverso le importazioni ucraine rafforza la resilienza delle catene alimentari europee agli shock esterni, a beneficio della sicurezza alimentare continentale nel suo complesso.