Licenza da ballo assente per il locale Le Constellation dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana

03.01.2026 14:55
Licenza da ballo assente per il locale Le Constellation dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana

Tragedia a Crans-Montana: bar coinvolto nella strage privo di licenza da ballo

Crans-Montana (Svizzera), 3 gennaio 2026 – “Il locale Le Constellation non aveva la licenza da ballo”. Ad affermarlo sono i cronisti dell’agenzia Agi che hanno avuto modo di consultare la visura del bar dove nella notte di Capodanno si è scatenato l’inferno e che ha causato 40 morti e 121 feriti (di cui molti in gravissime condizioni), riporta Attuale.

Il bar, oggetto di indagini, solleva interrogativi sulla sua gestione. Si sta accertando se i proprietari, Jacques Moretti e Jessica Maric, avessero i titoli necessari per operare come locale da ballo. Dalla visura camerale risulta che i due imprenditori possedevano una licenza per “ristorazione, di vendere bevande e di mettere in commercio dei vini in generale”.

Tuttavia, non sembra che avessero ottenuto una licenza specifica per i locali da ballo, richiesta in Italia e implicante norme di sicurezza più rigorose. La mancanza di tale licenza potrebbe aver compromesso la sicurezza dell’evento, avvertono i cronisti.

Il bar di via Rue Centrale 35 è iscritto nel registro commerciale da undici anni e opera come società a responsabilità limitata con un capitale sociale di 20 mila franchi. La procura cantonale, che indaga per omicidio, lesioni e incendio colposi, sta esaminando con attenzione la presenza di misure di sicurezza, impianti antincendio, vie di evacuazione e materiali non ignifughi nel soffitto, che potrebbero aver amplificato gli effetti dell’incendio.

In merito alla gestione del locale, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha dichiarato: “Non sono in grado di fare paragoni con l’Italia ma quello che posso dire è che in Italia esistono servizi di vigilanza interna, c’è del personale e non oso immaginare un locale notturno gestito in questo modo nel nostro Paese dove abbiamo procedure molto severe”.

Inoltre, saranno ascoltati anche gli ispettori che hanno effettuato controlli nel locale negli ultimi anni, da cui, secondo Moretti, non sarebbero emerse irregolarità. La vicenda solleva interrogativi fondamentali sulla regolamentazione dei locali notturni e sulla sicurezza pubblica, specialmente in contesti di grande affluenza come quelli delle festività. La comunità continua a chiedere chiarezza e giustizia per le vittime di questa tragedia che ha colpito Crans-Montana.

1 Comments

  1. Che situazione assurda… Ma come è possibile che un locale del genere potesse operare senza licenza? In Italia siamo molto più severi. È inquietante pensare che le vite di così tante persone siano state messe a rischio per la superficialità di pochi. Spero si faccia chiarezza e che i responsabili paghino per ciò che hanno fatto.

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