Licenziamento del giornalista Nunziati dopo domanda su Israele durante conferenza stampa a Bruxelles

05.11.2025 10:15
Licenziamento del giornalista Nunziati dopo domanda su Israele durante conferenza stampa a Bruxelles

Licenziamento del giornalista Gabriele Nunziati: la domanda su Israele che ha scatenato la polemica

Il giornalista Gabriele Nunziati è stato licenziato dall’agenzia di stampa Agenzia Nova a seguito di una domanda controversa su Israele rivolta alla portavoce della Commissione Europea, Paula Pinho, durante una conferenza stampa a Bruxelles. Il 13 ottobre, Nunziati ha chiesto a Pinho se ritenesse che Israele dovesse contribuire alla ricostruzione di Gaza, visto che in precedenza aveva affermato che la Russia doveva fare lo stesso per l’Ucraina. Pinho ha risposto con cautela: «La sua è una domanda molto interessante alla quale però in questa fase non vorrei rispondere», riporta Attuale.

Circa due settimane dopo, il 27 ottobre, Nunziati ha ricevuto una lettera di interruzione del rapporto di collaborazione da parte di Agenzia Nova. In un’intervista con Fanpage, Nunziati ha rivelato di aver ricevuto diverse telefonate dai suoi superiori nei giorni successivi alla domanda, descrivendo i toni come «abbastanza tesi». Nel frattempo, il video della sua interrogazione ha iniziato a circolare ampiamente online, venendo condiviso da chi sosteneva mostrasse in modo chiaro la disparità nel trattamento delle situazioni di Gaza e dell’Ucraina da parte dell’Unione Europea.

Agenzia Nova ha risposto con un comunicato a Fanpage, non negando di aver inviato la lettera di licenziamento a Nunziati, ma affermando che la sua domanda era «tecnicamente sbagliata», poiché la Russia ha invaso un paese, mentre Israele «ha subito un’aggressione armata» in riferimento agli eventi del 7 ottobre 2023.

La nota prosegue affermando: «Non sorprende, quindi, che la portavoce non abbia risposto alla domanda, essendo assolutamente fuori luogo e di natura erronea». Inoltre, l’agenzia ha sottolineato come il video della domanda di Nunziati sia stato ripreso e rilanciato da canali Telegram nazionalisti russi e dai media legati all’Islam politico, creando imbarazzo all’agenzia stessa. La questione ha suscitato l’interesse del Movimento 5 Stelle, con una nota della deputata Anna Laura Orrico che ha chiesto chiarimenti all’Agenzia Nova.

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