Incidente ferroviario in Spagna aggrava la campagna elettorale di Sánchez
Il grave incidente ferroviario avvenuto mercoledì a Urda, vicino a Toledo, ha causato la morte di almeno 69 persone, complicando la campagna elettorale del primo ministro uscente Pedro Sánchez, del Partito Socialista (PSOE). Sánchez aveva indetto le elezioni anticipate meno di un mese fa, mentre il paese stava vivendo proteste significative contro la crisi abitativa e la speculazione immobiliare. L’intento del premier era di capitalizzare la popolarità del suo partito sul tema casa per contrastare il Partito Popolare, attualmente in testa nei sondaggi, e Vox, partito di estrema destra in crescita, riporta Attuale.
Ora, la scommessa elettorale di Sánchez si fa più audace. Le elezioni sono fissate per il 29 novembre, e in un mese il Partito Socialista e gli altri partiti di sinistra dovranno colmare un divario di consensi amplificato dalla tragedia. La catastrofe ferroviaria sposterà il focus della campagna su un tema in cui il governo mostra vulnerabilità.
Il cambiamento di tono della campagna è stato evidente poche ore dopo l’incidente, con quasi tutti i partiti che hanno sospeso le attività elettorali, ad eccezione di Vox. Il suo leader, Santiago Abascal, ha accusato il governo di utilizzare il lutto per evitare critiche sullo stato delle infrastrutture, una responsabilità che ritiene ineludibile.
Abascal ha cominciato a sfruttare la debolezza di Sánchez su questo fronte. Prima dell’incidente, non si erano registrati eventi simili in Spagna da oltre dieci anni; tuttavia, nel 2026, durante il governo Sánchez, si sono verificati due gravi incidenti: il 18 gennaio, un treno in Andalusia deragliò, provocando 46 morti e oltre 120 feriti. L’indagine sui motivi del deragliamento, ancora in corso, punta a una rottura del binario in una saldatura.
Malgrado le richieste di dimissioni del ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che Sánchez ha difeso, il governo ha rapidamente dichiarato che l’incidente sarebbe stato causato da un errore umano. Anche se egli stesso non ha contestato la posizione del ministro, Sánchez ha assicurato che è stata aperta un’indagine, accorrendo immediatamente sulla scena.
I partiti che hanno mantenuto un approccio meno aggressivo rispetto a Vox non sembrano intenzionati a una tregua prolungata. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha eluso la richiesta di dimissioni del governo per rispetto delle vittime, che includono anche un’ex ministra del Lavoro del Partito Popolare, Fátima Báñez, ma ha sottolineato la necessità che «la Spagna abbia diritto di sapere cosa sta accadendo alle sue infrastrutture». Su X, il suo partito ha pubblicato l’immagine con la scritta «BASTA COSÌ».
Critiche a Sánchez provengono anche dalla coalizione di sinistra Frente Amplio, guidata dall’ex sindaca di Barcellona Ada Colau, che chiede a gran voce responsabilità politiche per l’accaduto.