L’iran ha missili balistici in grado di colpire obiettivi fino a 2.000 chilometri

26.02.2026 07:55
L’iran ha missili balistici in grado di colpire obiettivi fino a 2.000 chilometri

Missili iraniani: Trump avverte l’America e l’Europa

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollevato preoccupazioni riguardo ai missili iraniani in grado di colpire obiettivi a distanze comprese tra 1.300 e 2.000 chilometri nel suo discorso sullo stato dell’Unione, senza confermare se stia pianificando un attacco. Per la prima volta, ha affermato che l’Iran sta sviluppando missili capaci di minacciare gli Stati Uniti, dichiarando: «Hanno già sviluppato missili che possono minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero, e stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti», riporta Attuale.

In risposta, l’Iran ha etichettato queste affermazioni come «grosse bugie», con Trump che ha descritto gli ayatollah come «persone terribili», sottolineando l’episodio dei manifestanti uccisi. Riguardo al programma nucleare di Teheran, Trump ha dichiarato: «Abbiamo distrutto tutto e adesso vogliono ricominciare. Vogliono fare un accordo ma non ci sono state le parole segrete: “Non avremo mai un’arma nucleare”», evidenziando il timore dell’amministrazione americana su un potenziale riavvio delle attività nucleari iraniane.

Chris Coons, senatore democratico e esperto di politica estera, ha commentato che Trump ha mobilitato un ingente dispiegamento di navi e aerei pronti per un attacco, ma non ha fornito motivazioni chiare per tali azioni. Coons si chiede perché si debba utilizzare la forza se l’operazione Midnight Hammer ha già praticamente annientato il programma nucleare iraniano.

L’Iran, nel frattempo, possiede un arsenale missilistico avanzato. A seguito della guerra con l’Iraq negli anni ’80, il paese ha sviluppato sistemi missilistici con l’appoggio di Cina, Russia e Nord Corea, ora impiegati anche contro Israele e gruppi in conflitto come i curdi e i ribelli baluci in Pakistan. La fornitura di missili e droni a milizie alleate come gli Houthi nello Yemen ha ulteriormente testato ed aggiornato tali capacità.

Per Teheran, questi armamenti rappresentano una difesa cruciale, permettendo di rispondere a eventuali attacchi e mantenendo sotto tiro basi americane e obiettivi regionali. La prima categoria di missili varia da quelli a corto raggio come lo Shahab 1, che ha un raggio operativo di 300 chilometri, fino ai missili a lungo raggio come il Khorramanshahr, che può colpire obiettivi fino a 2.000 chilometri di distanza. Secondo le valutazioni, questi missili potrebbero potenzialmente raggiungere i territori dell’Europa sudorientale se lanciati dalle zone occidentali dell’Iran.

Il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha confermato che il range operativo dei missili è limitato a 2.000 chilometri, smentendo la possibilità di colpire direttamente il territorio statunitense. L’Iran ha intensificato l’assemblaggio di missili da crociera, inclusi i modelli Soumar, e conservato una varietà di droni-kamikaze. I Guardiani della rivoluzione hanno creato bunker e rifugi per proteggere i missili da eventuali raid, stando attenti a disperdere le loro basi in almeno cinque siti montuosi noti.

Dopo gli scontri di giugno con forze israeliane e americane, molte installazioni iraniane hanno subito danni, costringendo Teheran a rimpiazzare le perdite e a continuare gli acquisti di materiale dalla Cina. Le stime non ufficiali indicano che i Pasdaran dispongono di circa 2.000 missili e tra 200 e 260 lanciatori, capaci di superare il sofisticato scudo antimissile di Israele. Nonostante la precisione relativa delle testate, il loro valore strategico rimane significativo.

Nell’ambito dei negoziati in corso a Washington, che tengono conto delle preoccupazioni di Tel Aviv, è stata chiesta a Teheran una riduzione del raggio operativo dei missili e un ridimensionamento dell’arsenale. Tuttavia, tali condizioni sono state sempre respinte ufficialmente dagli ayatollah. Philip Gordon, ex consigliere di Biden, ha avvertito che «c’è un rischio significativo di conflitto», suggerendo che Trump vorrebbe un accordo, ma che le sue richieste potrebbero includere condizioni impossibili per l’Iran, in particolare in riferimento ai missili balistici. Mentre il programma nucleare iraniano è significativamente ridotto, l’Iran continua a considerare i missili balistici come un elemento chiave per la propria sicurezza, rendendo difficile qualsiasi compromesso nelle attuali trattative.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere