L’Italia affronta la crescita dei seniores: il convegno di Firenze sul “grande adattamento” demografico

13.03.2026 03:26
L'Italia affronta la crescita dei seniores: il convegno di Firenze sul "grande adattamento" demografico

Il Futuro degli Anziani in Italia: Un Grande Adattamento Necessario

Firenze, 13 marzo 2026 – La popolazione italiana è destinata a cambiare drasticamente nei prossimi trent’anni, con un incremento significativo degli over 70 e una notevole diminuzione delle fasce più giovani. Questa trasformazione demografica impone una revisione radicale del welfare, del mercato del lavoro, degli spazi urbani e delle interazioni intergenerazionali. È il “grande adattamento” di cui parla il demografo Massimo Livi Bacci, che sarà tema centrale del convegno previsto domani presso l’auditorium della Fondazione CR Firenze, organizzato da Neodemos e Cesifin, riporta Attuale.

Secondo le proiezioni, gli over 70 aumenteranno di circa sei milioni, mentre i più giovani caleranno di undici milioni. “Se nulla cambiasse, i costi del welfare cresceranno rapidamente, gravando ulteriormente su una popolazione attiva che è destinata a diminuire. Questo porterà a conflitti sempre più insostenibili sul piano economico e sociale”, spiega Livi Bacci.

Il convegno vedrà l’intervento di esperti del settore, tra cui Cecilia Tomassini dell’Università del Molise e Silvio Brusaferro, ex presidente dell’Istituto superiore di sanità. Un aspetto cruciale del dibattito sarà come valorizzare il capitale umano degli anziani. Livi Bacci sottolinea che in Italia, come in altri paesi sviluppati, un numero crescente di anziani è in buona salute e potrebbe reintegrarsi nel mercato del lavoro, contribuendo al welfare attraverso il volontariato e altre forme di impegno sociale.

“Le nuove tecnologie, come la robotica e domotica, possono giocare un ruolo decisivo nell’assistenza agli anziani. Paesi come Singapore adottano sistemi avanzati per rilevare eventuali problemi di salute tra gli anziani, e ci si aspetta che le future generazioni di anziani siano sempre più alfabetizzate digitalmente”, aggiunge Livi Bacci.

Ma le città italiane sono pronte ad affrontare questi cambiamenti? “Non so se siano pronte, ma ci sono tante opportunità per migliorare la vivibilità. È fondamentale condividere buone pratiche e stabilire un orizzonte chiaro per il futuro”, afferma. Riguardo alla possibilità di conflitto tra generazioni, Livi Bacci ritiene che questa sia una narrazione sociologica piuttosto che una verità empirica. “In un contesto di cambiamento, le differenze tra giovani e anziani possono aumentare, ma non necessariamente portano a un conflitto”, dice.

Infine, guardando all’estero, Livi Bacci suggerisce di imparare da paesi come il Giappone, che affrontano la transizione demografica con politiche innovative da decenni. “Serve un’Agenzia indipendente e ben finanziata in Italia, che possa coordinare e stimolare la ricerca e l’innovazione, se vogliamo affrontare con successo questa trasformazione demografica”, conclude Livi Bacci.

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