Crisi migratoria: l’Italia e la Spagna intensificano le misure di controllo ai confini
Roma, 8 agosto 2026 – Sulla crisi fra Italia e Spagna per la questione migratoria interviene indirettamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri a Marcinelle, in Belgio, per il settantesimo anniversario del rogo nella miniera di Bois du Cazier, costato la vita a 262 minatori, 136 dei quali italiani. Un richiamo alla dignità di chi lascia il proprio Paese. “Commemorando Marcinelle – ha detto Mattarella – e rendendo tributo a coloro che vi perirono, come in altri luttuosi episodi della storia dell’emigrazione italiana, siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone”, riporta Attuale.
Le parole di Mattarella giungono mentre lo scontro fra Roma e Madrid continua ad intensificarsi. Dalla mezzanotte fra venerdì e sabato la Spagna ha ripristinato, fino al 7 settembre, controlli sui passeggeri in arrivo dall’Italia, in risposta alla decisione italiana di sospendere Schengen alle frontiere aeree e marittime con la Spagna dopo la crisi di Ceuta. I controlli spagnoli sono effettuati all’arrivo, su un campione tra il 5 e il 15% dei passeggeri, e colpiscono in particolare i cittadini di Paesi terzi. Nella prima giornata non sono stati segnalati rallentamenti significativi né disservizi sui circa 250 voli provenienti dall’Italia. La Farnesina ha rafforzato l’assistenza consolare.
Madrid, nella comunicazione inviata a Bruxelles, ha motivato questa decisione richiamando “la crescente pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia” e le possibili conseguenze per l’ordine pubblico e la sicurezza interna, in risposta alle ragioni di sicurezza invocate da Roma.
A tentare di abbassare i toni è intervenuto il commissario Ue agli Affari interni e alle Migrazioni, Magnus Brunner, che ha contattato i ministri Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska. Entrambi hanno confermato che i controlli sono temporanei. “La fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa”, ha sottolineato Brunner, mentre Bruxelles insiste sulla necessità di affrontare l’immigrazione irregolare come una sfida comune.
Gli occhi restano puntati sul 15 agosto, giorno in cui sui social è circolato un nuovo tam tam per tentare un ingresso di massa a Ceuta, allerta ritenuta “credibile” dagli stessi servizi spagnoli. Tuttavia, la Commissione ha fatto sapere che, dopo l’ondata di fine luglio, le autorità spagnole e marocchine hanno bloccato con successo gli spostamenti illegali verso la Spagna continentale e l’Europa. Secondo Madrid, dei circa 72mila migranti arrivati a nuoto o via terra, circa 70mila sono rientrati in Marocco.
Roma, però, non intende rivedere per ora la propria decisione. Da Palazzo Chigi ribadiscono che i controlli resteranno almeno fino al 15 agosto e potranno essere revocati solo quando “si avrà la certezza che non vi siano rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia” e che non si profili una nuova ondata. Il governo parla di “assenza di pregiudizio” verso “un Paese amico come la Spagna”. Meloni, due giorni fa, era stata più netta: “Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall’estero”.