L’omicidio di Franka: avidità e dominio in un triangolo criminale

15.01.2026 08:05
L'omicidio di Franka: avidità e dominio in un triangolo criminale

Un Triangolo di Crimine: Il Caso di Franca e Simona

Roma, 15 gennaio 2026 – Un triangolo disumano emerge nel contesto dell’omicidio di Franca, con un vertice rappresentato da Milza, figura dominante e invisibile, e alla base due donne, Franca e Simona, dove una è destinata a morire e l’altra a uccidere, secondo quanto ricostruito dalle indagini. Se le indagini confermeranno le ipotesi, il sanguinoso epilogo sembra l’esito inevitabile di una manipolazione scrupolosa, riporta Attuale.

L’inchiesta rivela che Simona Hirsch, l’amica di Milza, gioca un ruolo cruciale, compiendo un passaggio decisivo da complice a carnefice. È lei a condurre Franca nei boschi, e successivamente, quando Milza si allontana, è ancora Simona a colpirla con un masso, una violenza estrema che giunge dopo il condizionamento attraverso le benzodiazepine, riducendo Franca a un peso biologico inerte. Secondo gli investigatori, Simona sarebbe anche colui che modifica la scena del crimine per far apparire l’omicidio come un incidente.

Il contesto di questo delitto è caratterizzato da una miscela tossica di avidità e soggiogazione. Milza, come emerge dall’arresto, non si limita a essere un mandante, ma diventa il regista della situazione, orchestrando la narrativa macabra in cui ogni attore ha un ruolo predeterminato. Non solo Franca diventa merce da sacrificare, ma anche Simona viene risucchiata nel vortice del suo progetto, accettando l’idea che l’omicidio sia un servizio reso a un fine superiore, ovvero il dominio e il profitto.

All’interno delle coppie criminali emerge un chiaro asse di potere. Uno è il cervello, colui che pianifica dettagliatamente le azioni, mentre l’altro funge da esecutore, ricevendo la responsabilità di sporcarsi le mani. Questo schema si riflette perfettamente nel triangolo letale costruito da Milza, Franca e Simona.

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