Lorenzo Virgulti, il poliziotto che ha difeso il collega Alessandro Calista durante gli scontri a Torino, sta bene e tornerà presto a casa

01.02.2026 14:25
Lorenzo Virgulti, il poliziotto che ha difeso il collega Alessandro Calista durante gli scontri a Torino, sta bene e tornerà presto a casa

Ascoli, 1 febbraio 2026 – “Onore a Lorenzo Virgulti, 28enne ascolano rimasto ferito negli scontri di Torino per proteggere il collega Alessandro Calista“: così ha commentato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, riferendosi al poliziotto coinvolto nei recenti scontri durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, riporta Attuale.

Il sindaco di Ascoli: “Ho sentito Lorenzo al telefono, sta bene”

“Scontri causati non da manifestanti, ma da veri e propri criminali – ha aggiunto il primo cittadino -: ho sentito Lorenzo al telefono, sta bene e presto tornerà ad Ascoli, ma le conseguenze per lui, per il coetaneo Alessandro e per altri agenti della Polizia sarebbero potute essere ben più gravi. Manifestare è un diritto, usare la violenza è un reato. Solidarietà e vicinanza a Lorenzo, ad Alessandro e a tutti i rappresentanti delle nostre Forze dell’Ordine”.

Oltre mille agenti inviati a Torino

A Torino, oltre mille agenti sono stati inviati per gestire il corteo in risposta allo sgombero di Askatasuna. Tra di loro, Lorenzo e Alessandro. Il 28enne ascolano ha protetto il collega abruzzese che è rimasto gravemente ferito. Era a terra, circondato e colpito da un gruppo di antagonisti durante gli scontri vicino al Campus universitario Einaudi. In un momento critico, è stato utilizzato anche un martello. Alessandro ha tentato di difendersi coprendosi la testa, ma è stato salvato dall’intervento di alcuni colleghi che hanno allontanato gli aggressori. Anche Lorenzo ha riportato ferite, ma le sue condizioni non sono preoccupanti.

La visita della premier in ospedale

Questa mattina, i poliziotti feriti hanno ricevuto la visita di Giorgia Meloni presso l’ospedale Le Molinette. “L’Italia giusta è al vostro fianco e vi sostiene. Sempre”, ha dichiarato la presidente del Consiglio su Instagram, condividendo un video della sua visita ai due agenti. “Oggi sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e appartenenti alle Forze dell’Ordine coinvolti,” ha aggiunto la premier.

Meloni: “Non sono scontri. Si chiama tentato omicidio”

“Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28 – ha proseguito il post della presidente del Consiglio – . Contro di loro sono stati utilizzati martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con catapulte, e oggetti contundenti di ogni tipo. ‘Erano lì per farci fuori’, ha dichiarato un agente. Ora sarò chiara: questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando qualcuno viene colpito a martellate, si agisce sapendo che le conseguenze possono essere molto serie. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti tali episodi per quello che sono e che vengano applicate le leggi vigenti con fermezza. Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori, sarebbero già stati iscritti nel registro degli indagati. Se non riusciamo a difendere chi ci protegge, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domani per discutere delle minacce all’ordine pubblico e per valutare le nuove misure del decreto sicurezza.”.

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