Piero Ducci lascia il Pontedera, preoccupazioni per il futuro della squadra
La partenza di Piero Ducci da general manager segna una fase cruciale per il Pontedera nel triennio 2022-2025, caratterizzato da importanti risultati sportivi. Ultima esperienza in club come Milan e Fiorentina, Ducci non fa più parte della società granata, ma rimane attento agli sviluppi della squadra dalla sua residenza a Roma, riporta Attuale.
Ducci ha espresso le sue preoccupazioni sul futuro della squadra: “È difficile rispondere. Io mi auguro di sì, ma la situazione è davvero complicata. Sabato contro la Pianese sono stati persi due punti determinanti. Credo che sarà decisiva la trasferta di Carpi, ma prima, domenica, va battuto il Bra, altrimenti i discorsi stanno a zero”.
Riguardo alla situazione attuale del club, ha dichiarato: “Beh, è chiaro che non fa piacere. Tuttavia, credo che questa situazione dipenda da una serie di scelte incomprensibili, dal mercato estivo a quello invernale. È inaccettabile lasciar andare via giocatori importanti come Perretta, ora titolare al Cittadella, e anche Ladinetti e Scaccabarozzi. L’esonero di Menichini è stata, a mio avviso, la scelta più sbagliata”.
Ducci ha avuto un rapporto diretto con Menichini: “Sì, fui io a chiamarlo per risollevare un Pontedera in difficoltà. Purtroppo, di quel Pontedera, compreso il direttore sportivo Zocchi, non è rimasto nulla. La mancanza di competenza e programmazione è evidente e fondamentale per operare a certi livelli”.
Infine, ha condiviso i ricordi della sua esperienza a Pontedera: “A livello umano, mi sono trovato molto bene con la città e i tifosi, ma non sempre con coloro che hanno guidato il club. Sul piano sportivo, resta l’orgoglio di aver conquistato 160 punti e di aver lanciato giocatori in Serie A come Angori e Marcandalli”.
Infine, riguardo a Sportheca, la società che ha rilevato le quote del club, ha commentato: “Non la conosco e quindi non riesco a esprimere un giudizio”.
Incredibile come le scelte di mercato possano rovinare un club!😡 Mi dispiace per i tifosi, che vedono partire giocatori di qualità senza un piano chiaro. La situazione diventa sempre più complicata e spero davvero che le prossime partite possano portare a una svolta.