Franco Mirabelli: “La vita ha senso se posso lavorare e incontrare persone”
Il senatore Franco Mirabelli, affetto da SLA e vicecapogruppo Pd in Senato, continua a impegnarsi per i temi legati alla salute e all’assistenza dei malati. Nonostante la sua malattia avanzata, che lo ha reso immobilizzato e con limitate capacità motorie, si rifiuta di abbandonare la scena politica. “Finché potrò lavorare e incontrare persone penso che la vita abbia un senso. Posso essere utile”, riporta Attuale.
Mirabelli, 66 anni, parla del suo percorso attraverso un puntatore vocale, condividendo la sua esperienza durante un’intervista con Marco Damilano su Rai 3. Ha espresso la sua frustrazione di fronte alle leggi che non riescono a rispondere alle necessità di chi vive situazioni simili alla sua. “Se penso ai bisogni di chi è nelle mie condizioni e alle risposte della politica, vivo una distanza insopportabile”, ha dichiarato. Il senatore ha sottolineato la necessità urgente di leggi sul fine vita e il supporto ai caregiver, evidenziando che milioni di persone si sentono abbandonate dallo Stato.
Mirabelli ha spiegato che oggi è fondamentale migliorare l’assistenza e la ricerca sulla SLA, promettendo di raccontare la sua esperienza per chi ha meno possibilità di farsi sentire. “Manca una politica per coordinare e finanziare la ricerca e l’assistenza, spesso totalmente a carico delle famiglie”, ha aggiunto, esprimendo la sua preoccupazione per la mancanza di servizi adeguati per i malati.
Nonostante le difficoltà, Mirabelli trova forza nella sua famiglia, composta dalla moglie e dal figlio, e nel supporto di centri specializzati come il Nemo di Niguarda e la Fondazione Maugeri. Tuttavia, non riesce a nascondere il suo rammarico per il fatto che tali servizi non siano disponibili in tutte le aree del paese.
La questione del fine vita rimane un tema scottante in Italia, con Mirabelli che scorge la lentezza della legislazione. “Penso che le indicazioni della Corte costituzionale siano importanti ma insufficienti. Escludono i malati che non vivono grazie alle macchine, ma che non per questo soffrono di meno”, ha commentato, evidenziando l’impossibilità di tradurre in legge le indicazioni della Corte data l’attuale situazione politica.
Circondato da una collezione di pedine degli scacchi raccolte nei suoi viaggi, Mirabelli riflette sull’ironia della vita e sul tempo, da lui considerato l’unica risorsa realmente preziosa. “Il tempo non mi manca, ma non per questo è meno prezioso”, ha concluso, mettendo in luce un’assoluta consapevolezza del valore della vita.