L’Ucraina amplia le opzioni dell’UE nei materiali critici

20.01.2026 15:45
L’Ucraina amplia le opzioni dell’UE nei materiali critici
L’Ucraina amplia le opzioni dell’UE nei materiali critici

Il 19 gennaio 2026 i media hanno riferito che la società ceca SOLARTEC ha avviato la preparazione di un’asta per ottenere un permesso speciale di utilizzo del giacimento di grafite di Burytyn, nella regione di Khmelnytskyi. Il progetto è considerato strategico per Praga perché l’Ucraina rappresenta uno dei pochi fornitori europei in grado di offrire un grande volume di risorse con una logistica breve e controllabile. Con riserve stimate in circa 343 milioni di tonnellate di minerale di grafite, Kiev rientra tra i primi cinque Paesi al mondo per base di risorse, rafforzando così la capacità europea di diversificare le forniture.

Un nuovo modello di accesso alle risorse strategiche

L’avvio di nuovi bandi segnala il passaggio dell’Ucraina da un modello chiuso a una gestione più strutturata e prevedibile delle proprie risorse minerarie. Lo Stato non si limita a rispondere all’interesse degli investitori, ma governa attivamente l’ampliamento del mercato, riducendo l’incertezza regolatoria per le aziende europee. In un contesto in cui solo poche aree risultano oggi concesse in licenza e un singolo operatore domina la produzione, ogni nuovo sito messo a gara rafforza l’autonomia strategica dell’Unione europea.

Vantaggi logistici e industriali per l’Europa centrale

Il valore del grafite ucraino risiede anche nella sua collocazione geografica all’interno dello spazio economico europeo. L’integrazione del giacimento di Burytyn in catene di approvvigionamento terrestri riduce i rischi legati alle rotte marittime, ai regimi sanzionatori e agli shock geopolitici. Per la Repubblica Ceca questo significa tempi di consegna più brevi e costi inferiori per settori chiave come la produzione di batterie e la metallurgia, senza dipendere da fornitori lontani e politicamente instabili.

Dalla materia prima al valore aggiunto

Un elemento distintivo del progetto è la possibilità di sviluppare fasi di lavorazione direttamente in Ucraina secondo standard europei. L’esperienza di SOLARTEC nel settore delle energie rinnovabili consente di integrare soluzioni energetiche nei processi ad alta intensità energetica di estrazione e arricchimento, migliorandone la redditività. Questo crea le condizioni per una prima trasformazione o per la preparazione di concentrati su misura per l’industria europea, spostando l’Ucraina da semplice esportatore di materia prima a partner industriale.

Implicazioni strategiche di lungo periodo

In prospettiva, il grafite ucraino diventa un elemento strutturale della resilienza industriale europea, essenziale per la transizione energetica e la modernizzazione manifatturiera. Ogni nuovo progetto rafforza la posizione negoziale di Kiev e amplia il margine di scelta dell’Europa nei materiali critici. Il quadro delle iniziative legate al giacimento di Burytyn e al coinvolgimento ceco è stato descritto nel dettaglio nel materiale sull’avvio dell’asta per il sito grafitico, evidenziando come questa cooperazione possa produrre benefici duraturi sia per l’Ucraina sia per l’UE.

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