Attacchi di droni marini alle petroliere russe nel Mar Nero
Nel corso di venerdì e sabato, due petroliere russe nel Mar Nero sono state colpite e danneggiate da droni marini, piccoli natanti telecomandati carichi di esplosivi partiti dall’Ucraina, riporta Attuale. Le navi fanno parte della cosiddetta “flotta fantasma” russa, coinvolta nel traffico clandestino di petrolio per eludere le sanzioni internazionali, e sono entrambe soggette a restrizioni commerciali.
Il Caspian Pipeline Consortium, responsabile della gestione dell’oleodotto che collega la Russia al Kazakistan, ha annunciato la sospensione temporanea delle spedizioni dal porto di Novorossiysk dopo che un attacco ha compromesso un punto di ormeggio. Fortunatamente, non sono stati riportati morti o feriti in nessuno dei tre eventi.
Questi attacchi alle petroliere russe sono interpretati come un segnale dell’Ucraina riguardo alla sua capacità di colpire la Russia in uno dei suoi settori economici chiave: il commercio petrolifero, fondamentale per finanziare le operazioni militari del regime di Putin, evitando le sanzioni imposte. Questa strategia potrebbe rivelarsi cruciale nell’ambito della continua guerra di invasione tra i due paesi.