L’UE destina 2,3 milioni di euro per affrontare l’emergenza colera in Nigeria, Camerun, Repubblica centrafricana e Ciad

17.08.2026 20:45
L'UE destina 2,3 milioni di euro per affrontare l'emergenza colera in Nigeria, Camerun, Repubblica centrafricana e Ciad

La Commissione Europea Destina 2,3 Milioni di Euro per Combattere l’Epidemia di Colera in Africa

La Commissione Europea ha annunciato un finanziamento di 2,3 milioni di euro in aiuti umanitari di emergenza destinati a Nigeria, Camerun, Repubblica Centrafricana e Ciad per affrontare l’attuale epidemia di colera. Nei primi cinque mesi del 2026, sono stati segnalati oltre 61 mila casi di colera nella regione africana, riporta Attuale.

In Nigeria, verranno destinati 1,5 milioni di euro per aumentare il numero delle équipe di intervento e fornire beni essenziali, come kit per il colera, oltre a garantire l’accesso all’acqua, ai servizi sanitari e all’igiene. I fondi serviranno anche per migliorare la sorveglianza epidemiologica nelle aree difficilmente accessibili e rafforzare la gestione dei casi.

Per il Camerun, 100.000 euro saranno utilizzati per sostenere le attività di contenimento dell’epidemia e gestione dei casi, inclusa l’assunzione di personale aggiuntivo per i partner umanitari sul campo, medicinali essenziali e unità di trattamento del colera nei villaggi più colpiti.

Nella Repubblica Centrafricana, 500.000 euro saranno impiegati per migliorare la gestione dei casi e le campagne di vaccinazione, oltre a garantire l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari. Questi fondi contribuiranno a intensificare la comunicazione dei rischi e il coinvolgimento delle comunità.

In Ciad, 200.000 euro aiuteranno a interrompere la catena di trasmissione del colera migliorando l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari e supportando le comunità nella sorveglianza e gestione dei casi. La Commissaria per l’Uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha sottolineato che “il colera è prevenibile e curabile” e ha esortato a garantire beni essenziali come acqua sicura e assistenza sanitaria in un momento di crescente bisogno umanitario in Europa. Questi finanziamenti, ha affermato, “aiuteranno i nostri partner ad agire rapidamente e proteggere le comunità più a rischio.”

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