L’umorismo della generazione Z anima le proteste in Francia

24.10.2026 09:35
L'umorismo della generazione Z anima le proteste in Francia

Proteste studentesche in Francia: umorismo e satira nel cuore della rivendicazione

Nelle proteste studentesche che si protraggono in Francia da oltre un mese, i manifestanti mostrano un approccio inusuale, con molti che partecipano indossando travestimenti come Spider-Man o Napoleone. Cartelli con frasi surreali e riferimenti a meme caratterizzano le manifestazioni, creando un contrasto con la severità degli scontri con la polizia, riporta Attuale.

Su piattaforme come TikTok, proliferano video in cui i manifestanti eseguono coreografie davanti alle forze dell’ordine e partecipano a sfide virali come le “aura battle”, in cui si compete per dimostrare chi possiede più carisma e sicurezza di sé.

Il 13 ottobre, durante una manifestazione a Saint-Denis, l’attivista svedese Greta Thunberg ha assistito a un’aura battle in cui uno dei partecipanti era travestito da personaggio del manga Naruto. Questa forma di manifestazione, sebbene possa sembrare poco seria agli osservatori al di fuori della Generazione Z, rappresenta una strategia consolidata, non solo in Francia ma anche in diverse proteste recenti in tutto il mondo.

Nel 2024, durante le proteste filoeuropee in Georgia, molti contenuti diventati virali su TikTok facevano riferimento a Hunger Games. Stesso discorso per il 2025, quando in vari paesi asiatici, tra cui Nepal e Indonesia, la bandiera pirata del noto manga One Piece divenne simbolo di mobilitazione. Manifestanti in questi contesti adattarono categorie di video popolari sui social ai temi delle proteste, creando contenuti surreali e ironici.

Nelle recenti manifestazioni francesi, i riferimento ai mondi di Hunger Games e One Piece riflettono un linguaggio che, attraverso i social media, permette ai giovani di esprimere le proprie rivendicazioni in modo comprensibile per le loro coetanee, contribuendo ad ampliare il movimento.

La storica Véronique Servat, intervistata da Le Monde, ha osservato che l’integrazione di simboli della cultura pop nelle manifestazioni politiche ha un duplice effetto: “avvicina anche giovani che di solito non si frequenterebbero” e “porta nuova energia e gioia alle marce, e quando ci si diverte, sempre più persone vogliono unirsi”.

Due slogan emersi dalle manifestazioni, «Bismillah, c’est les ténèbres» e «siamo Tasty Crousty antifascisti», mostrano come gli studenti utilizzino l’umorismo per criticare il governo. Il primo slogan è un riferimento a un tentativo di infiltrazione da parte di una presunta polizia, mentre il secondo unisce tematiche antifasciste con l’immagine di una catena di fast food popolare tra i giovani. La storica Servat ha sottolineato come questi slogan riescano a rovesciare la stigmatizzazione e trasformarla in un messaggio potente, sia politicamente che umoristicamente.

L’uso dell’umorismo surreale e sarcastico da parte della Generazione Z nelle manifestazioni non è una novità; è emerso come reazione a una società che sembra affrontare sfide crescenti per quanto riguarda la crisi climatica, l’instabilità economica e il progresso tecnologico incontrollato. Studi recenti hanno evidenziato che tali espressioni possono fungere da meccanismi di difesa per i giovani cresciuti in un’era di continua connettività e consapevolezza delle problematiche globali.

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