L’Università Complutense di Madrid in difficoltà economiche chiede un prestito di 34,5 milioni di euro

06.11.2025 13:25
L'Università Complutense di Madrid in difficoltà economiche chiede un prestito di 34,5 milioni di euro

Crisi finanziaria all’Università Complutense di Madrid: prestito di 34,5 milioni per evitare il collasso

L’Università Complutense di Madrid, la più grande e prestigiosa università pubblica della Spagna, ha fatto un passo decisivo per la sua sopravvivenza economica richiedendo un prestito di 34,5 milioni di euro al governo regionale di Madrid, presieduto da Isabel Díaz Ayuso (Partito Popolare, centrodestra). Questo prestito, ottenuto di recente, si è rivelato cruciale per evitare che l’università avesse problemi gravi nel pagamento degli stipendi dei suoi oltre 11.000 dipendenti e altre spese correnti nei mesi finali dell’anno, riporta Attuale.

La mancanza di fondi ha già avuto ripercussioni significative su tutte le sue attività, coinvolgendo quasi 65.000 studenti. La direzione ha ridotto le lezioni di alcuni corsi e sta affrontando difficoltà nel pagare i ricercatori e nell’assumere nuovi docenti per sostituire quelli in pensione. Inoltre, la carenza di personale amministrativo complica l’organizzazione quotidiana e la gestione dei finanziamenti destinati agli studenti che necessitano di assistenza.

I problemi finanziari dell’Università Complutense derivano principalmente dai tagli ai fondi ricevuti dalla comunità autonoma di Madrid. Questa situazione non è nuova: i tagli hanno avuto inizio a seguito della crisi finanziaria globale del 2008 e sono proseguiti durante la crisi dei debiti sovrani europei, che ha colpito severamente la Spagna nei primi anni Duemila.

Nonostante i miglioramenti nell’economia regionale e nazionale, i finanziamenti per queste istituzioni non sono aumentati negli anni. Nel 2024, ad esempio, l’Università Complutense ha ricevuto 412 milioni di euro, quasi 15 milioni in meno rispetto ai tempi precedenti alla crisi. La spesa per studente nella regione è attualmente inferiore del 20% rispetto alla media nazionale, il che mette in evidenza le persistenti difficoltà del sistema universitario pubblico spagnolo.

Il tema dei finanziamenti è diventato anche un argomento di dibattito politico. Ayuso ha difeso le proprie posizioni, affermando che le difficoltà economiche delle università sono dovute a una cattiva gestione interna delle risorse. Ha aggiunto che il suo governo ha fornito supporti economici, come testimonia il recentissimo prestito all’Università Complutense. Tuttavia, nel mondo accademico, questo prestito è visto come un’opportunità di controllo piuttosto che come un reale aiuto economico.

Per restituire il prestito, non connotato da un tasso di interesse reso pubblico, l’Università Complutense prevede di aumentare i tagli al proprio bilancio dal 30% al 35% nel periodo 2026-2028. Questi tagli riguarderanno le spese per materiale didattico, laboratori, eventi e viaggi di ricerca. Dopo aver chiuso il bilancio del 2024 con perdite di 33 milioni di euro, l’istituzione si trova in una situazione critica.

In risposta ai continui tagli, un’associazione che rappresenta le sei università pubbliche di Madrid ha indetto uno sciopero universitario il 26 e il 27 novembre per protestare contro la carenza di finanziamenti. Questo evento segna una crescente frustrazione tra studenti e personale accademico riguardo alla gestione economica delle università.

Ayuso ha sostenuto una linea polemica nei confronti delle università pubbliche anche su questioni non legate al budget, criticando la loro gestione delle manifestazioni studentesche, soprattutto quelle a sostegno della causa palestinese e contro le aggressioni di Israele a Gaza. La Spagna, nota per la sua solidarietà con la popolazione palestinese, continua a essere un attore chiave nel dibattito europeo su questi temi.

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