Macron attacca Trump e rifiuta la sottomissione francese durante il forum di Davos
Il recente discorso di Emmanuel Macron a Davos ha segnato un punto di svolta nei rapporti tra Francia e Stati Uniti, con il presidente francese che ha utilizzato toni senza precedenti per criticare Donald Trump e la sua amministrazione, riporta Attuale.
Macron ha denunciato il comportamento del presidente americano, descrivendolo come un «bullo», esprimendo una netta opposizione a quello che considera un tentativo degli Stati Uniti di indebolire l’Europa. Durante il suo intervento, ha fatto riferimento alle pressioni e ai dazi doganali imposti dall’amministrazione Trump, dichiarando che tali misure alimentano instabilità e conflitto nel commercio internazionale. Questo intervento è avvenuto solo poche ore dopo che Trump aveva minacciato dazi del 200% sui vini francesi, umiliando ulteriormente le relazioni bilaterali.
Con il cambio di strategia, Macron sembra abbandonare l’approccio conciliatorio verso Trump, adottato nei precedenti incontri. Le differenze tra i due leader sono ora più evidenti e riguardano questioni globali come l’Ucraina, Gaza e la governance ambientale. Macron ha sottolineato che, nonostante le precedenti strette di mano e le manifestazioni di amicizia, le posizioni di Francia e Stati Uniti sono ormai opposte su quasi tutti i fronti.
Nel suo discorso, Macron ha affermato che l’Europa deve prepararsi a utilizzare strumenti commerciali «molto potenti» per difendere i propri interessi, evidenziando la necessità di stabilità e crescita. Ha inoltre avvertito che potrebbe essere necessario ricorrere per la prima volta al meccanismo anti-coercizione dell’Unione Europea contro gli Stati Uniti, una situazione che ha definito «assurda» e frutto di «un’aggressività inutile».
Questo attacco arriva in un momento di difficoltà interna per Macron, con la sua amministrazione sotto pressione a fronte delle sfide politiche e sociali. La reazione di Trump è stata seguita anche da vicino dall’amministrazione americana, con rapporti che suggeriscono un interesse nella situazione politica interna della Francia, in particolare riguardo al processo contro Marine Le Pen. Macron, consapevole della fragilità della sua posizione, cerca di mantenere un legame con Trump, ma senza compromettere la dignità della Francia.
La nuova assertività di Macron potrebbe segnare un significativo cambio di paradigma nelle relazioni franco-americane, mentre l’Europa si prepara ad affrontare un contesto geopolitico sempre più complesso.