Matteo Renzi ha acceso una sigaretta davanti all’ambasciata dell’Iran a Roma, esibendo un’immagine in fiamme della Guida Suprema Ali Khamenei. Questo gesto simbolico, realizzato dal leader di Italia Viva in via Nomentana, è una manifestazione di solidarietà al popolo iraniano, oppresso da una violenta repressione contro le manifestazioni anti-governative. «Sono qui con alcuni amici di Italia Viva al fianco di un popolo che lotta per la propria libertà», ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio, mentre i partecipanti mostravano fotografie di Khamenei in fiamme. L’atto si ispira a una fotografia che mostra una giovane donna accendere una sigaretta con un’immagine di Khamenei in fiamme, diventata simbolo del dissenso e della solidarietà internazionale per le proteste in Iran, riporta Attuale.
«Siamo qui perché non lo fa nessun altro»
Renzi ha spiegato le ragioni della sua presenza, soffermandosi sulle violenze e sulla repressione subita dai manifestanti: «Ci sono ragazzi di vent’anni impiccati, ragazze violentate solo perché sono scese in strada a Teheran e che come unica “colpa” hanno quella di volere libertà». Ha quindi sottolineato che questo presidio rappresenta un atto coraggioso, affermando: «Siamo qui perché non lo fa nessun altro».
Il presidio all’ambasciata dell’Iran
Durante la manifestazione, si è registrato un momento di tensione, quando due cittadini iraniani hanno iniziato a discutere animatamente sull’ipotesi di un ritorno dello Scià come guida politica del Paese. Renzi, intervenendo, ha invitato alla calma: «Ragazzi, non iniziamo a litigare o è la fine…». Il sit-in è poi terminato senza ulteriori episodi problematici. Il video di Renzi che fuma la sigaretta è stato pubblicato su X. «L’immagine della ragazza iraniana che fuma una sigaretta accesa con una foto in fiamme dell’Ayatollah Khamenei ha fatto il giro del mondo. Oggi l’attenzione sull’Iran è scesa ma in queste ore migliaia di ragazzi vengono impiccati nel silenzio del mondo. Abbiamo voluto replicare il gesto della sigaretta per richiamare l’attenzione dei media. E per dire che non ci stancheremo di gridare donna, vita, libertà», ha concluso Renzi.
Incredibile! È assurdo che un ex primo ministro debba accendere una sigaretta in segno di protesta per quello che accade in Iran… Ma che fine ha fatto l’umanità? È straziante pensare a quei giovani che lottano per la libertà e subiscono violenze inaudite. Speriamo che il mondo non resti in silenzio.