Madrid e Valencia: proteste contro il turismo di massa e la privatizzazione degli spazi pubblici
La sera del 19 agosto scorso, Plaza Mayor a Mallorca è stata teatro di un affollato evento del collettivo Brunzit, mirato a contestare il turismo di massa sull’isola. Durante le “Sopars a la Llesca”, centinaia di partecipanti si sono riuniti per mangiare, ballare e leggere poesie, evidenziando un crescente malcontento nei confronti del numero sempre più elevato di turisti, riporta Attuale.
In Spagna, le tensioni per l’afflusso turistico sono aumentate nel corso degli ultimi anni, sfociando in manifestazioni in diverse città nel 2025. I cittadini denunciano che il modello turistico attuale avvantaggia i visitatori a discapito dei residenti, causando un incremento dei costi della vita, sfruttamento del territorio e gravi conseguenze ambientali, specialmente a Mallorca, con la crescita esponenziale di voli e navi da crociera durante l’estate.
Le manifestazioni, come quelle a Mallorca, hanno come obiettivo la rivendicazione degli spazi pubblici e l’attenzione verso le politiche abitative. L’aumento del turismo di massa ha fatto schizzare i prezzi degli affitti, costringendo molti residenti a lasciare i loro quartieri. A Mallorca, questo fenomeno ha portato alcuni abitanti a trasferirsi oltre il centro urbano o a vivere in van.
Le cene all’aperto, quindi, rappresentano una continuazione degli sforzi di protesta in corso in tutta la Spagna. A Valencia, per esempio, queste cene sono una tradizione che ha assunto un significato politico di recente. I ristoratori della spiaggia di Malvarrosa hanno espresso preoccupazione per il potenziale danno economico, poiché i manifestanti portano cibo da casa anziché ordinare nei ristoranti locali. In risposta, alcuni ristoratori hanno suggerito aree designate per le cene all’aperto, lontano dai loro locali, lamentando anche problemi di pulizia post-evento.
In risposta a queste lamentele, le associazioni locali hanno deciso di organizzare una grande cena il 5 settembre, dove circa cento residenti hanno partecipato portando tavoli, sedie e cibo da condividere. Il comune di Valencia ha successivamente confermato che non ci sarebbero state limitazioni agli spazi per queste iniziative.
Analogamente, a Madrid, è stata avviata quest’estate una protesta contro la crescente privatizzazione degli spazi pubblici. Il 1° agosto, in occasione della festa di San Lorenzo, le associazioni del quartiere di Lavapiés hanno organizzato una cena collettiva per riunire gli abitanti. Ogni partecipante ha contribuito con dei piatti da condividere, coinvolgendo anche i ristoranti locali. Durante la festa, è stato organizzato un gioco per verificare quanto gli abitanti conoscessero il proprio quartiere.
Queste iniziative sottolineano il desiderio delle comunità di riconquistare gli spazi pubblici e favorire relazioni più forti tra i residenti.