Macron e Merz avviano dialogo sul nucleare per una maggiore autonomia europea

13.02.2026 23:35
Macron e Merz avviano dialogo sul nucleare per una maggiore autonomia europea

Oltre l’ombrello americano: Francia e Gran Bretagna verso l’autonomia nucleare

Il 13 febbraio 2026, Emmanuel Macron e Friedrich Merz hanno confermato l’apertura di colloqui riguardanti l’estensione della protezione nucleare francese in Europa, in quello che rappresenta un cambiamento significativo nel panorama geopolitico del continente. Macron ha promesso ulteriori dettagli in merito nei prossimi giorni, sottolineando che la discussione sulle armi nucleari non è più un tabù, riporta Attuale.

In contemporanea, il primo ministro britannico Keir Starmer si prepara a esporre una nuova dottrina di sicurezza a Monaco, evidenziando la necessità di una maggiore autonomia europea nei confronti degli Stati Uniti. Questo rappresenta un cambiamento decisivo, dato il precedente rifiuto della Gran Bretagna di supportare un pilastro della difesa europea, considerato superfluo e potenzialmente dannoso.

Macron ha enfatizzato che la Francia ha avviato un “dialogo strategico” con alcuni stati europei riguardo alle armi nucleari, cercando di articolare una cooperazione di sicurezza condivisa. “È ciò che stiamo facendo per la prima volta nella Storia”, ha dichiarato, suggerendo un’inedita collaborazione con la Germania.

In merito alla deterrenza contro la Russia, Macron ha menzionato che i trattati nucleari deteriorati durante l’amministrazione Trump furono “negoziati senza coinvolgere gli europei”. Ha insistito sull’importanza di una protezione che tenga conto della geografia europea, affermando: “Non abbiamo scelta”. Anche in Germania, che fino ad oggi ha escluso un riarmo nucleare, si chiede sempre più frequentemente una deterrenza condivisa.

Starmer, nel suo intervento, chiarirà la nuova visione di sicurezza per l’Europa, sottolineando che la Gran Bretagna desidera riprendere un ruolo centrale nel contesto europeo. “Non siamo più la Gran Bretagna della Brexit”, affermerà, evidenziando che “non esiste sicurezza britannica senza l’Europa” e viceversa, il che rappresenta una significativa inversione di tendenza rispetto agli anni recenti.

Il governo laburista britannico sta quindi accelerando la reintegrazione nella UE, già avviata sul piano economico e commerciale. Tuttavia, a Londra si mantiene la guardia alta nei confronti delle “facili risposte dell’estrema sinistra e dell’estrema destra”, che si avvicinano a posizioni pro-Russia e anti-NATO. Starmer ha avvertito: “Il futuro che offrono è prima di divisione e poi di capitolazione”; ha promesso che non si permetterà che ciò avvenga, presentando così una visione ottimista per il continente.

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