Macron: «La violenza in Francia non è giustificabile, ma ascoltiamo le legittime rivendicazioni»

18.10.2026 20:45
Macron: «La violenza in Francia non è giustificabile, ma ascoltiamo le legittime rivendicazioni»

Macron Condanna la Violenza Durante le Manifestazioni in Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso forte indignazione in seguito ai recenti eventi di violenza e devastazione che hanno contrassegnato le manifestazioni in Francia. “Nulla giustifica o spiega quanto successo”, ha dichiarato Macron durante un intervento alla nazione, sottolineando il caos e la “violenza inaudita contro le forze dell’ordine” che si è verificata. “Stasera proviamo vergogna e rabbia per i fatti“, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla gravità della situazione, riporta Attuale.

Il presidente ha aggiunto che la giustizia deve essere esemplare e che coloro che hanno distrutto devono rispondere delle proprie azioni. “Ho già chiesto al governo che ciò non si ripeta più”, ha detto, mentre ha riconosciuto l’importanza di ascoltare “la collera legittima” dei cittadini, mantenendo però che le autorità saranno “intransigenti con i violenti”. Macron ha anche fatto sapere che saranno imposti divieti di assembramento là dove sarà necessario per contenere la furia delle proteste.

Il presidente ha distinto tra “rivendicazioni legittime” e atti di vandalismo, rimarcando che “saccheggiare negozi e distruggere edifici pubblici” non può essere tollerato. “Come possono arrivare a tanto? Nulla lo spiega, nulla lo giustifica”, ha detto, riferendosi ai recenti saccheggi in città come Limoges.

Il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sull’esperienza delle forze dell’ordine, che hanno subito una violenza senza precedenti. Macron ha chiesto una revisione delle attività di intelligence per prevenire simili episodi in futuro, promettendo la massima trasparenza nelle indagini che saranno condotte.

In risposta alle difficoltà economiche causate dalle violenze, Macron ha assicurato che i commercianti e gli artigiani colpiti non saranno lasciati soli. Il primo ministro Sébastien Lecornu presiederà una cellula di crisi già a partire da lunedì per mobilitare aiuti rapidi e sostenere le persone colpite. “Ho adottato diverse misure a livello internazionale per sostenere i nostri approvvigionamenti energetici”, ha aggiunto Macron, e questi sforzi dovranno riflettersi sui prezzi, con la consapevolezza delle aspettative dei francesi riguardo a risultati concreti.

Il presidente ha espresso comprensione per l’angoscia dei giovani riguardo al loro futuro. “La nostra responsabilità è duplice: ascoltare la rabbia e far rispettare con fermezza l’ordine repubblicano”, ha detto. Tuttavia, ha sottolineato che il dialogo non deve essere confuso con debolezza o impunità.

Infine, ha evidenziato che i prefetti lavoreranno con i sindaci per garantire la protezione delle città e delle attività commerciali. “Il Paese ha bisogno di ordine, di distensione e non di un’escalation”, ha sottolineato Macron. Ha invitato a un confronto costruttivo con studenti, insegnanti, sindacati e amministratori locali per individuare soluzioni alle preoccupazioni dei giovani, riconoscendo le legittime istanze economiche, ma ribadendo la necessità di mantenere la fermezza contro chi ha devastato e saccheggiato. “No alla violenza, qualunque essa sia”, ha concluso Macron.

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