Manifestazioni pacifiche in tutta Italia: Usb parla di un milione di partecipanti, Viminale stima 255mila

31.10.2026 19:25
Manifestazioni pacifiche in tutta Italia: Usb parla di un milione di partecipanti, Viminale stima 255mila

Milano, 31 ottobre 2026 – Dalle piazze italiane emerge un quadro di protesta pacifica. A Cagliari, 15mila persone hanno sfilato tra i negozi aperti, mentre a Bologna 20mila manifestanti hanno attraversato la città senza scontri. Anche a Genova e Napoli, i cortei nei porti si sono svolti pacificamente. A Milano, dopo i disordini del 17 ottobre, il lungo corteo contro il carovita e il riarmo ha invaso la tangenziale Est, creando disagi ma evitando devastazioni. Anche se ci sono stati momenti di tensione, specialmente a Roma e Torino, la grande maggioranza dei partecipanti ha mantenuto la protesta lontana da scontri violenti, riporta Attuale.

Manifestazioni pacifiche in tutta Italia

Lo sciopero dell’Usb ha mobilitato lavoratori, studenti e famiglie in oltre sessanta città. Le stime del Viminale parlano di circa 255mila manifestanti, mentre il sindacato sostiene che il numero supera il milione. A Milano, gli organizzatori stimano centomila partecipanti, contro circa trentamila secondo le forze dell’ordine. Anche a Torino, il corteo mattutino ha contato circa trentamila persone. Si sono occupate strade, tangenziali e accessi ai porti, causando disagi al traffico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la violazione dei percorsi prestabiliti non ha portato a scontri con la polizia.

Il Viminale stima 255mila persone in piazza, l’Usb parla di un milione

L’organizzazione dei servizi di ordine pubblico è stata cruciale nel contenere gli incidenti. Giovedì, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha riunito prefetti, questori e vertici delle forze di polizia per coordinare i servizi e isolare i violenti. Sono state condotte anche attività investigative preventive. Nella giornata odierna, Digos e Polizia postale hanno eseguito perquisizioni su circa 60 persone in 23 città, su ordine della magistratura o per iniziativa della polizia giudiziaria.

Digos in azione in 23 città: 60 perquisizioni

L’operazione non si limita ai recenti eventi. La Polizia di Stato ha individuato tre obiettivi chiave: identificare le persone coinvolte nei disordini del 17, 18 e 24 ottobre, rintracciare chi si era mostrato sui social con oggetti contundenti e monitorare le posizioni di chi aveva annunciato nuove mobilitazioni per il 31 ottobre. Al centro delle indagini ci sono anche inviti alla violenza diffusi in chat. Le città coinvolte includono Bergamo, Brescia, Monza, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Cagliari, Messina e Siracusa.

Sequestri di armi finte e telefoni, focus sui disordini del 17 ottobre

Gli agenti hanno sequestrato cinque repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro e altri oggetti contundenti, oltre a maschere e undici cellulari ritenuti di interesse investigativo. A Bergamo, è stata trovata una replica di Beretta 92 FS a pallini, un coltello rudimentale e abiti presumibilmente indossati durante i disordini. A Messina sono stati sequestrati due pistole a salve e un passamontagna. In altre città, sono stati rinvenuti oggetti e dispositivi elettronici dal valore investigativo significativo. Gli accertamenti continuano per identificare ulteriori responsabilità.

Il bilancio delle manifestazioni: 300 identificati a Bologna, 7 denunciati a Roma

Il bilancio dei cortei di venerdì rivela differenze significative. A Bologna, circa 300 persone sono state identificate. Un uomo trovato con passamontagna e occhialini è stato accompagnato per accertamenti ma non denunciato. A Roma, sette persone sono state denunciate e 369 identificate. A Torino, dodici denunce e 256 identificazioni sono state registrate, dopo tensioni davanti ai presidi delle forze dell’ordine. Incidenti hanno avuto luogo anche a Mestre e Vicenza, causando alcuni feriti.

Verso nuove mobilitazioni il 14 novembre

Nonostante le tensioni, le piazze non hanno registrato violenze come in ottobre. La polizia ha mantenuto un forte controllo e monitorato potenziali istigatori online. Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alla protesta, isolando frequentazioni violente. Il diritto di manifestare ha prevalso, mentre si preparano già nuove mobilitazioni per il 14 novembre.

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