La scomparsa di Maria Rita Parsi, simbolo della tutela dell’infanzia in Italia
Roma, 2 febbraio 2026 – Maria Rita Parsi, rinomata psicologa e psicoterapeuta italiana, è morta improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. La Parsi, che sarebbe stata l’artefice di innumerevoli iniziative volte a sostenere i diritti dei più giovani, era conosciuta per il suo impegno e la sua passione, come riporta Attuale.
Con una carriera che abbraccia decenni, Maria Rita Parsi ha fondato nel 1992 la Onlus “Movimento per, con e dei bambini”, con l’obiettivo di garantire strumenti di protezione concreti per i minori. La sua innovativa “psicoanimazione”, una combinazione di gioco e narrazione, ha trasformato la sofferenza in risorse creative, mostrando un approccio unico nel panorama della psicoterapia.
Nel corso della sua vita, ha ricevuto diverse onorificenze e riconoscimenti per il suo impegno nella lotta per i diritti dei bambini, pur mantenendo una visione chiara dei rischi e delle sfide che affrontavano. La Parsi aveva frequentemente sottolineato l’importanza delle relazioni affettive nella vita dei minori, dichiarando: “Non ho paura di morire da sola”, ma esprimendo sempre un forte attaccamento alla centralità della famiglia e della comunità.
È stata anche un’ispirazione per molti, contribuendo a dare voce a chi non ce l’aveva. Nei suoi interventi pubblici, usava parole incisive per trasmettere messaggi di amore, attenzione e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. “I figli sono il risultato dell’esempio ricevuto”, dichiarava, incoraggiando i genitori a rimanere sempre al fianco dei loro ragazzi.
La riconoscibilità di Maria Rita Parsi non si limitava al suo lavoro accademico; era spesso presente nei media e nelle discussioni pubbliche, rendendo accessibile l’argomento della psicologia infantile. Un altro aspetto che la contraddistingueva era il suo ottimismo: credeva fermamente nel potenziale umano e nelle possibilità di trasformazione sociale. “Dobbiamo fare di più per i nostri ragazzi”, ripeteva con passione.
Il mondo della cultura e della psicologia italiana piange la sua perdita, mentre i suoi saggi e le sue idee continueranno a vivere e a ispirare le future generazioni. Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore, ha espresso la sua incredulità per la scomparsa della Parsi, ricordando i progetti in programma insieme: “Avremmo dovuto mettere in scena un dialogo sui giovani, ma ora la sua voce manca. Una dea greca con la voce di una ventenne. La vita ci è stata imprestata e dobbiamo restituirla”, sono state le sue toccanti parole.
Maria Rita Parsi lascia un’eredità significativa e una vasta rete di affetti e ammirazione da parte di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere e lavorare con lei. La sua vita è stata un esempio di dedizione e amore verso il prossimo, e il suo impegno per la difesa dei diritti dei bambini rimarrà nella memoria collettiva.