Massiccio attacco missilistico su Kiev provoca morti e distruzioni

28.08.2025 09:30
Massiccio attacco missilistico su Kiev provoca morti e distruzioni
Massiccio attacco missilistico su Kiev provoca morti e distruzioni

Il 28 agosto 2025 Kiev è stata colpita da un nuovo massiccio attacco missilistico e con droni, articolato in più ondate. Le difese aeree hanno abbattuto numerosi vettori, ma in diversi quartieri della capitale sono stati registrati impatti diretti, incendi e crolli. Secondo l’amministrazione militare cittadina, i danni hanno riguardato oltre 20 località in sette distretti, con circa un centinaio di edifici colpiti e migliaia di finestre distrutte, inclusi un centro commerciale nel cuore della città e numerose abitazioni private. A Darniytsia una palazzina di cinque piani è stata parzialmente rasa al suolo, mentre un incendio ha devastato un asilo e un complesso scolastico a Dniprovs’kyj, dove le fiamme hanno raggiunto anche un grattacielo di 25 piani. In Shevchenkivs’kyj e Solomjans’kyj sono state danneggiate strutture commerciali e residenziali. Colpito anche il deposito dei treni Intercity+, con un convoglio gravemente danneggiato e ritardi diffusi.

Vittime civili e distruzione di infrastrutture

Alle 8:30 locali risultavano confermate almeno otto vittime, tra cui due bambini, e 38 feriti, 30 dei quali ricoverati. I soccorritori continuavano le ricerche tra le macerie. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto anche il supporto aereo dei vigili del fuoco. Oltre ai danni materiali, gli attacchi hanno colpito infrastrutture energetiche nella regione di Vinnytsia, lasciando senza elettricità circa 60.000 utenti in 29 località e provocando interruzioni nel traffico ferroviario. La portata dell’attacco, arrivato a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, ha reso ancora più drammatica la perdita di vite infantili e la distruzione di scuole e asili.

Obiettivi civili nel mirino di Mosca

L’uso combinato di droni, missili balistici e vettori ipersonici «Kinzhal», insieme a missili da crociera lanciati da bombardieri strategici, conferma la strategia di Mosca di colpire infrastrutture civili vitali come trasporti, energia e centri educativi. L’impatto psicologico della morte di bambini rende evidente che si tratta di una campagna di terrore piuttosto che di operazioni mirate a obiettivi militari. Le autorità ucraine sottolineano che la Russia intende logorare le difese aeree di Kiev e fiaccare la resistenza della popolazione attraverso attacchi sistematici senza tregua.

Reazioni internazionali e pressione politica

L’attacco avviene mentre negli Stati Uniti l’amministrazione ribadisce la volontà di individuare una formula di pace e il presidente Donald Trump ha promesso di porre fine rapidamente al conflitto. Tuttavia, i bombardamenti dimostrano il disprezzo del Cremlino per tali iniziative diplomatiche e per l’autorità politica statunitense. La comunità internazionale è chiamata a tradurre le condoglianze in misure concrete: potenziamento delle forniture di sistemi di difesa aerea come Patriot, IRIS-T e NASAMS, estensione delle sanzioni alle catene tecnologiche militari russe e utilizzo degli asset congelati di Mosca per finanziare la ricostruzione ucraina.

Ruolo di Cina e Ungheria al centro del dibattito

Pechino, che si presenta come promotore di pace, è sollecitato a dimostrare la propria posizione con azioni concrete: condannare pubblicamente i raid, impedire l’export di tecnologie dual-use e rafforzare i controlli bancari contro l’elusione delle sanzioni. Allo stesso tempo, Budapest è messa di fronte a un test politico: definire chiaramente gli attacchi come terrorismo di Stato, togliere i veti in sede UE e sostenere misure comuni come la confisca dei proventi dei beni russi congelati. In caso contrario, il rischio per l’Ungheria è quello di passare da socio incerto a partner isolato nel quadro europeo.

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