Manca ormai veramente poco per godersi il terzo grande appuntamento della stagione dopo gli Australian Open e il Roland Garros. Ci riferiamo ovviamente a Wimbledon, da sempre indicato come uno degli eventi più seguiti e attesi di tutta la stagione tennistica. C’è ovviamente tanta curiosità attorno ai grandi protagonisti che quest’anno lotteranno per il prestigioso titolo sui campi dell’All England Club, riporta Attuale.
Mats Wilander, esperto di Eurosport ed ex campione di tennis, ha espresso la sua opinione sul favorito numero uno per il torneo di quest’anno a Londra: “Credo che Carlos Alcaraz arrivi a Wimbledon in un’ottima condizione dopo aver conquistato il Roland Garros. Sarà davvero difficile da superare, poiché non solo sta giocando il miglior tennis della sua carriera, ma ha anche dimostrato di saper vincere una finale Slam, rimontando dopo essere stato sotto di due set. Sia Carlos che Jannik hanno il potenziale per diventare tra i più grandi giocatori di tutti i tempi. Ciò che mi colpisce di loro è il loro approccio al gioco. Non si limitano a scambiare o a giocare a rete, ma sono sempre estremamente aggressivi. Alcuni tennisti nel circuito non adottano questo stile e dovranno adattare il loro gioco se vogliono competere con questi due, dato che Alcaraz e Sinner stanno rivoluzionando il tennis”.
Wilander crede in una ripresa al 100 % di Sinner dopo la delusione di Parigi
Il sette volte campione Slam ha analizzato la situazione di Sinner, il quale è determinato a superare la sconfitta patita a Parigi: “Beh, lasciare Parigi in quel modo deve essere stato difficile per Sinner, perché avvicinarsi così tanto alla vittoria e poi vederla sfuggire è doloroso. Tuttavia, non credo che Jannik sia il tipo di persona da lasciarsi abbattere a lungo da esperienze simili, anche se inizialmente potrebbe sentirsi sconvolto. Ritengo che questa sconfitta contro Alcaraz non possa essere paragonata ai problemi dell’anno passato riguardanti una possibile squalifica per doping o la sospensione di tre mesi che ha affrontato. Il fatto di aver vinto uno US Open, un Australian Open, le ATP Finals e la Coppa Davis nonostante queste difficoltà dimostra la sua straordinaria resistenza mentale e la capacità di gestire le situazioni durante i match. Ha sempre voglia di migliorare e di diventare più forte. Questa è la sua qualità più impressionante”, ha concluso.