Mattarella: “Ora giustizia” per le vittime dell’incendio a Crans-Montana durante il lutto nazionale in Svizzera

10.01.2026 06:05
Mattarella: "Ora giustizia" per le vittime dell'incendio a Crans-Montana durante il lutto nazionale in Svizzera

Tragedia a Crans-Montana: L’Italia e la Svizzera si Uniscono nel Dolore

Mentre una fitta coltre di neve ricopre Crans-Montana, in un silenzio ovattato che avvolge i luoghi della tragedia di Capodanno, le istituzioni italiane e svizzere stringono un abbraccio ai familiari delle 40 vittime (sei italiane) e ai 116 feriti dell’incendio a Le Constellation. Alle 13:59, nel giorno di domenica di lutto nazionale in Svizzera, un minuto di silenzio ha interrotto le attività, seguito dal suono delle campane di tutte le chiese del Paese, riporta Attuale.

Durante la cerimonia, che ha visto la partecipazione di oltre mille invitati presso il Centro esposizioni e congressi della piccola cittadina sul gomito del Rodano, il momento è stato segnato dalle note della Quinta Sinfonia di Mahler, eseguita dalla pianista Beatrice Berrut. La presenza di rappresentanti di 30 nazioni, tra cui Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron, ha evidenziato l’universalità del dolore, con volti colmi di emozione in un contesto di grande sobrietà.

“La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto,” è il messaggio lasciato da Mattarella nel libro delle condoglianze, dopo aver visitato le famiglie di Leonardo Bove ed Elsa Rubino, due dei ragazzi italiani feriti, attualmente ricoverati a Zurigo. A loro, quaranta vigili del fuoco, intervenuti per primi, hanno ricevuto una standing ovation spontanea dai partecipanti.

“Il lutto che ci ha colpito ha reso la Svizzera una sola famiglia; davanti alla memoria di chi non c’è più, il nostro Paese si inchina,” ha dichiarato il presidente svizzero Guy Parmelin, descrivendo “una delle peggiori tragedie” che la nazione abbia mai vissuto con termini come “impensabile” e “indicibile”.

Nella medesima giornata, l’Italia ha risposto unita al dolore. A Roma, si è formata una lunga fila di auto grigie nel centro blindato, dove esponenti di governo e opposizione si sono riuniti nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso. Presente Giorgia Meloni con Antonio Tajani, Matteo Salvini e altri, insieme a Elly Schlein e membri dell’opposizione, hanno reso omaggio alle vittime italiane del rogo di Crans-Montana: Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. “Sono i nomi – ha detto durante l’omelia il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina – che Dio tiene scritti, indimenticabili nel palmo della sua mano, e che ora piange con le nostre lacrime, in attesa. È una tragedia che coinvolge l’Italia intera: ‘Siamo uniti – ha aggiunto – in un dolore che unisce tutto il Paese.'”

Nella chiesa gremita, l’odore d’incenso si mescolava alle lacrime dei familiari. Al termine della cerimonia, Giorgia Meloni si è avvicinata ai familiari insieme all’avvocata generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, per trasmettere un chiaro messaggio di vicinanza. Ha rassicurato i familiari che lo Stato non li abbandonerà, invitandoli a “non prendere subito degli avvocati” e a “restare uniti,” sottolineando la forza collettiva che il Paese sta mobilitando mentre si attende l’andamento del processo.

1 Comment

  1. Che tragedia immane… non si può credere che qualcosa del genere sia accaduto in un posto così bello come Crans-Montana. È incredibile come il dolore possa unire le nazioni. I nostri cuori sono con le famiglie delle vittime, non devono sentirsi sole in questo momento terribile. L’italia e la svizzera devono restare unite, specialmente ora… 🕊️

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