Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato dopo il fallimento referendario

26.03.2026 13:05
Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato dopo il fallimento referendario

Il senatore Maurizio Gasparri ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di capogruppo al Senato, in seguito a una significativa pressione interna vissuta dal partito di Forza Italia. La decisione è stata comunicata durante una riunione del gruppo a Palazzo Madama in programma per oggi pomeriggio, dove si prevede che si discuta dell’elezione del nuovo capogruppo, riporta Attuale.

Il ritiro di Gasparri giunge dopo una raccolta firme che ha visto la sottoscrizione di 14 dei 20 senatori forzisti, attestando il malcontento interno per la conduzione della campagna referendaria sulla giustizia. Si accusa il senatore di aver adottato toni troppo aggressivi, che avrebbero allontanato una parte dell’elettorato tradizionale del partito.

Il tema dello scontro

Questo cambiamento si inserisce in un contesto di ristrutturazione del partito, seguendo l’insuccesso del recente referendum sulla giustizia, un tema considerato identitario per Forza Italia e fortemente sostenuto dalla famiglia di Silvio Berlusconi, in particolare da Piersilvio e Marina, che hanno attivamente promosso il voto favorevole. La scorsa settimana, il partito ha già visto le dimissioni di altri esponenti di rilievo, come il sottosegretario Andrea Delmastro e la capo di gabinetto al ministero della Giustizia, Bartolozzi, oltre all’addio di Daniela Santanché.

Fonti parlamentari hanno rivelato che il partito stava preparando un vertice per discutere dei congressi territoriali, con l’intento di seguire il piano di rinnovamento tracciato dal segretario Tajani. La pressione della famiglia Berlusconi è stata vista come un elemento cruciale per la decisione di cambiare rotta, e così è avvenuto.

In aggiornamento

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